Uno dei maggiori difetti che si riscontrano in romanzi e racconti di scrittori esordienti è che hanno una trama confusa e insignificante. Hai presente quando, nei libri, si susseguono avvenimenti senza senso o prevedibili? Oppure quei mattoni interminabili dove non si riesce proprio a capire il tema del romanzo?

Oggi possiamo essere ancora originali? Le storie, si sa, sono già tutte scritte. Questo non vuol dire che non si possano scrivere bei libri. Il punto non è inventare una trama nuova. Piuttosto, il segreto per scrivere un buon libro sta nel come racconti la storia.

Quindi niente paura, possiamo ancora rielaborare storie e renderle originali. Ma come?

Come scrivere storie originali ed efficaci

Ci sono autori che si sono chiesti proprio questo. Propp, Vogler e altri hanno studiato come si scrive una storia efficace, trovando dinamiche simili che si ripetono. Hanno dunque teorizzato archetipi ed espedienti narrativi come il viaggio dell’eroe per mostrare come, alla fine, tutte le storie sono riconducibili a modelli ben precisi.
Certo, nelle storie cambiano alcuni fattori come ambientazioni, eventi, dinamiche fra i personaggi e così via. Alcuni pattern, però, sono evidenti.
Se vuoi scrivere un romanzo appassionante e originale, è opportuno che tu sappia che tipologie di trame esistono. Questo non perché devi copiare un modello, ma per sfruttare una trovata vincente adattandola alle tue esigenze drammaturgiche ed espressive.

Christopher Booker, nel suo libro Le sette trame fondamentali: perché raccontiamo storie (The Seven Basic Plots: Why We Tell Stories), ha teorizzato i 7 modelli di trame principali esistenti in letteratura (ma anche nel cinema, a teatro, etc). Entro queste sette trame si possono raccogliere tutte quelle esistenti. Vediamole insieme!

le 7 trame fondamentali

Le sette trame fondamentali

  • Overcoming the monster (affrontare il mostro)

Il protagonista ha l’obiettivo di sconfiggere un antagonista che costituisce una minaccia. Lo schema che caratterizza queste storie è semplice; una sua variante più complessa si trova nel romanzo gotico, in cui il mostro diventa affascinante.
Alla categoria dell’Overcoming the monster di The Seven Basic Plots appartengono molte storie mitiche e fiabe tradizionali.

Esempi: i film di James Bond, spia infallibile, o i thriller in generale; il racconto delle gesta eroiche di Teseo, Beowulf, Perseo, etc; opere di fantascienza come La Guerra dei Mondi di H.G. Wells.

  • Rags to riches (dalle stalle alle stelle)

Il protagonista è sfortunato e gliene succedono di tutte. La sua parabola lo vede guadagnare qualcosa di importante per lui (un amore, ricchezza, potere), per poi perderlo. Nella conclusione, il protagonista ottiene nuovamente ciò a cui tiene. In più, rispetto all’incipit della storia, è cresciuto grazie all’esperienza.

Esempi: fiabe come Cenerentola, dove la principessa conquista il cuore del Principe Azzurro, per poi separarsene e ricongiungersi a lui nel finale della storia. Ancora, Il Brutto Anatroccolo, Aladdin, etc.

  • The quest (la ricerca)

Il protagonista e i suoi compagni partono alla ricerca di qualcosa o qualcuno, superando svariate prove durante il viaggio.

Esempio: fantasy come Il Signore degli Anelli, che è uno dei più conosciuti nel mondo della letteratura. Anche la Divina Commedia può leggersi come un’opera di ricerca, vista la missione di Dante!

  • Voyage and return (andata e ritorno)

Dopo essere giunto in un posto sconosciuto, il protagonista sconfigge i nemici che qui incontra. Torna a casa con un gran bagaglio di esperienza sulle spalle.

alice nel paese delle meraviglie

Esempi: Alice nel Paese delle Meraviglie ricalca proprio questo modello di The Seven Basic Plots. Come l’Odissea, Via col Vento, Peter Pan.

  • Comedy (la commedia degli equivoci)

In queste storie si parte da una situazione iniziale che progressivamente si complica, fino a una conclusione dove le tensioni accumulate sfociano in un lieto fine.

Il Diario di Bridget Jones

Esempi: commedie come Il Diario di Bridget Jones, Il Grande Lebowski. Le commedie degli equivoci funzionano particolarmente a teatro e autori come Shakespeare (Sogno di una notte di mezz’estate) e Plauto (Aulularia) ce ne danno prova.

  • Tragedy (tragedia)

Il protagonista ha una grande debolezza o compie un errore terribile che finisce per rovinarlo. Spesso, il personaggio principale è un antieroe, o comunque un personaggio buono che diviene malvagio o folle.

Esempi: parlavamo di Shakespeare, quindi perché non citare Macbeth o il Giulio Cesare?
Molti romanzi russi, poi, riprendono gli stilemi della tragedia, come Anna Karenina.

  • Rebirth (rinascita)

Il protagonista è costretto a dover cambiare, spesso in positivo, dopo un evento singolare.

La Bella e la Bestia

Esempi: Canto di Natale di Dickens, La Bella e la Bestia, etc.

 

Spero che questo elenco possa esserti utile inventare storie efficaci ed emozionanti. Se ripercorri i passi consigliati da Booker, non puoi sbagliare! La storia insegna. E se vuoi approfondire altri argomenti legati alla scrittura creativa, lascia la tua email qui sotto.

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