In narrativa, il ritmo è l’andamento con cui si susseguono i fatti. Determina dunque la velocità con cui una storia si sviluppa, e caratterizza le varie sequenze del testo. In più, il ritmo narrativo influisce sul coinvolgimento del lettore. Esso riguarda inevitabilmente il tempo di una storia e come questo viene manipolato dall’autore. Vediamo come.

Il tempo in narrativa

In narrativa, si può guardare al tempo per ordine o per durata.

  • Ordine: gli eventi narrati possono seguire l’ordine cronologico in cui avvengono. Se ciò accade, allora fabula e intreccio coincidono. Se, invece, il narratore decide di raccontare la storia utilizzando prolessi, analessi e così via, intreccio e fabula non coincidono.

 

  • Durata: l’autore può manipolare il tempo in un romanzo, decidendo di prolungare, rallentare o tagliare la narrazione di certi eventi. A questo scopo usa tecniche narrative per gestire il tempo a suo piacimento, influenzando il ritmo narrativo. Tenendo conto della durata di un libro, si parla di tempo del racconto e tempo della storia: ma qual è la differenza?

Che cos’è Il tempo del racconto? E il tempo della storia?

  • Tempo del racconto: è il tempo dedicato alla narrazione dei fatti. Presenta alterazioni rispetto al suo normale scorrimento. Alcuni eventi sono dilatati, altri velocizzati o addirittura taciuti.
  • Tempo della storia: tempo reale in cui avvengono i fatti raccontati.

Il confronto tra tempo del racconto e tempo della storia si esprime nel rapporto tra la quantità di tempo che serve per il verificarsi di un evento e quanto tempo ci mette il narratore a raccontarlo. La manipolazione del loro rapporto permette all’autore di dominare il flusso narrativo e il ritmo. Egli può ridurre, dilatare o azzerare il tempo in base a ciò di cui ha bisogno ai fini di una buona narrazione e al coinvolgimento del pubblico.

Le velocità di una storia

Esistono 5 variazioni di velocità del tempo in narrativa, che modificano la durata e il ritmo della narrazione. Per scoprirle insieme, riprendiamo i concetti di tempo del racconto e tempo della storia e il loro rapporto.

velocità di una storia

La scena narrativa Tr = Ts

In questo caso, tempo della storia e tempo del racconto coincidono: il tempo che si impiega a leggere la scena equivale più o meno al suo svolgimento. Nei romanzi si trova di rado e, di solito, in corrispondenza di sequenze dialogiche.

Un esempio di scena narrativa, in cui Ts = Tr, è il seguente:

«Ti va di mangiare fuori, stasera?» chiese Carlo. «Perché no? Hai già pensato a dove andare?» chiese Angela, con un sorriso. «Non ancora. Tu avevi idee?»

La scena narrativa presenta:

La scena narrativa serve per:

  • far progredire la storia;
  • presentare i personaggi tramite le loro parole;
  • show, don’t tell. L’azione accade in tempo reale e si mostra nel suo svolgimento, per un coinvolgimento diretto del lettore.

Il sommario in narrativa Tr < Ts

Con il sommario, in narrativa, il tempo del racconto è minore rispetto al tempo della storia. Anche lunghe catene di eventi, quindi, sono riassunti nelle informazioni che è essenziale che il lettore conosca. Così, si velocizza il ritmo narrativo. Il sommario, di solito, si trova nelle sequenze narrative. Un esempio di sommario in narrativa può essere questo:

Angela e Carlo discussero per tutto il pomeriggio sul ristorante da scegliere per cena. Alla fine, decisero di andare in pizzeria.

Vedi? Il dialogo avvenuto fra Carlo e Angela è riassunto in una riga di testo. Non si approfondisce cosa si siano detti durante il pomeriggio, basta sapere che parlano e alla fine scelgono la pizzeria.

Il sommario presenta:

  • il riassunto di eventi accaduti in un certo periodo di tempo;

Il sommario serve per:

  • accelerare il ritmo narrativo;
  • creare un senso di progressione nella storia;
  • concentrarsi sugli eventi più importanti;

Il rallentamento in narrativa Tr > Ts

Il rallentamento avviene quando l’autore descrive a lungo eventi che durano poco tempo, dilatandoli. Il ritmo si attenua e l’azione procede lenta, spesso coinvolgendo descrizioni di luoghi, personaggi, pensieri, ma comunque il tempo procede in avanti. Tra le varie sequenze, il rallentamento coincide con la sequenza descrittiva.

Il rallentamento presenta:

  • descrizioni dettagliate di oggetti, personaggi o luoghi, in cui sono forniti anche dettagli importanti;
  • scene statiche, dove il tempo si dilata ma non si arresta mai;

Il rallentamento serve per:

  • dare informazioni in più sul contesto in cui avviene l’evento;
  • dare respiro al lettore dopo scene intense e piene d’azione;
  • rallentare il ritmo, generando sospensione. Così il lettore può riflettere su quanto ha letto;

La pausa narrativa Ts = 0

Nella pausa narrativa, il corso degli eventi all’interno della storia si arresta. Il tempo del racconto è riempito da approfondimenti e digressioni. Per certi versi, la pausa può ricordare il rallentamento. Tuttavia, c’è differenza. Se nella pausa il tempo si ferma proprio, nel rallentamento si dilata ma continua a scorrere. La pausa narrativa corrisponde spesso alle sequenze riflessive.

La pausa presenta:

La pausa serve per:

  • creare atmosfera, immergendo il lettore nel romanzo;
  • fornire informazioni utili a comprendere al meglio la trama, il contesto e le tematiche del racconto;
  • enfatizzare passaggi importanti;

L’ellissi narrativa Tr = 0

Con l’ellissi narrativa, certi avvenimenti vengono taciuti. È diversa dal sommario, perché l’ellissi cancella del tutto la narrazione di un evento dal racconto, mentre il sommario lo riassume in breve. Sommari ed ellissi si susseguono nelle sequenze narrative, in cui il ritmo è dinamico.

Ecco un esempio di elissi:


Angela e Carlo si vestirono eleganti per uscire a cena… Il giorno dopo, si svegliarono con un gran mal di testa nel letto sfatto.

Che cosa sarà successo durante e dopo la cena? Forse non era importante, o forse il narratore voleva creare curiosità tacendolo, lasciando il lettore nel dubbio.

L’ellissi presenta:

  • puntini di sospensione;
  • frasi come: “Cinque mesi dopo…”, “L’indomani…”, etc.
  • spazi vuoti o interruzione di paragrafo. In linea con le norme redazionali della casa editrice, spesso gli spazi che segnalano l’ellissi si trovano quando cambia una scena o un capitolo;

L’ellissi serve per:

  • creare suspense;
  • accelerare il ritmo narrativo;
  • omettere eventi e dettagli inutili;
  • concentrarsi su vicende fondamentali;

Ecco quindi i 5 tempi della narrazione e come influenzano il ritmo narrativo.

Se vuoi approfondire tematiche legate alla scrittura creativa, se vuoi saperne di più in merito alla scrittura di un racconto o di un romanzo lascia la tua email: ho creato un intero corso gratuito:

 

Share This