COSA TROVERI IN QUESTO ARTICOLO
- Sinossi significato
- Perché devi imparare a scrivere una sinossi?
- Sinossi significato
Sinossi significato
Una sinossi è un compendio, o riassunto ragionato di un’opera letteraria, che permette di mettere in luce gli elementi più significativi della trama del libro, la struttura centrale e le articolazioni fondamentali.
Hai finito di scrivere il tuo romanzo, lo hai revisionato, e speri in una pubblicazione.
Sei pronto per l’invio del tuo manoscritto alle case editrici. Queste in risposta ti domandando di inviare la sinossi.
Partiamo subito da una premessa: la sinossi e la quarta di copertina non sono la stessa cosa.
Gli scrittori esordienti tendono a confondere le due cose, quando invece sono ben distinte.
La quarta di copertina è rivolta al potenziale lettore e il suo scopo è catturare l’attenzione, affinché si proceda all’acquisto di quel romanzo.
La sinossi è rivolta ai professionisti dell’editoria ed è un riassunto ragionato dell’opera, in grado di dare una visione d’insieme, senza tralasciare i dettagli fondamentali, e che di solito va redatta alla fine del processo di scrittura dell’opera.
Sembra facile detto così, vero?
Be’, no, non è affatto facile.
Scopriamo perché…
Perché devi imparare a scrivere una sinossi?
Ho letto su dei forum o social di scrittori esordienti frasi come:
“è più facile scrivere 300 pagine che non la sinossi del mio romanzo!”
Ma è proprio questo il punto.
Se non sei capace di riassumere l’idea di fondo del tuo romanzo, esaltandone i punti di forza e le peculiarita, forse hai un problema più grande di non saper scrivere la sinossi. Forse tu stesso non hai capito bene di cosa parla la tua storia, il tema del tuo romanzo.
Sinossi significato
Sinossi: etimologia
Come già accennato, la sinossi [dal lat. tardo synopsis, gr. σύνοψις «sguardo d’insieme» (comp. di σύν «con, insieme» e ὄψις «vista»)] indica quel “riassunto ragionato dell’opera” in grado di dare una visione d’insieme, senza tralasciare i dettagli fondamentali.
Cosa inserire nella sinossi
Abbiamo visto la definizione di sinossi. Ma dal punto di vista pratico cosa implica?
Quando redigiamo una sinossi ci sono alcuni “dati” basilari che vanno riportati e che sono riconducibili a: inizio, svolgimento e fine del romanzo, senza tralasciare eventuali coup de théâtre importanti ai fini della trama principale.
Altri elementi che dovresti citare nella sinossi sono:
- preambolo
- incidente narrativo
- obiettivo narrativo
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che la sinossi non è rivolta al lettore, bensì all’editore o agli altri professionisti dell’editoria (agenti letterari, consulenti editoriali, etc.), i quali devono potersi fare un’idea quanto più esaustiva possibile del romanzo, in uno spazio tutto sommato limitato.
La sinossi serve quindi come prima scrematura, affinché poi, il professionista dell’editoria scelga di leggere per intero il romanzo per cui è stata proposta.
È importante, perciò, che la sinossi sia esaustiva e completa, e che non contenga frasi che possano essere lette come una critica positiva e/o di parte, nei confronti del proprio scritto.
Vanno evitati, quindi, i commenti o gli elogi sul proprio romanzo.
Ma quanto deve essere lunga la sinossi?
Non c’è una regola comunemente condivisa su quanto lunga debba essere una sinossi, per questo il consiglio è sempre di controllare i vari siti delle case editrici, nella sezione in cui parlano dell’invio manoscritti, oppure di inviare una e-mail di richiesta informazioni.
In ogni caso, in linea generale, se non è espressamente richiesta altra lunghezza, la sinossi è da intendersi di massimo 2000 battute (spazi inclusi).
Piccola specifica: le sinossi per le raccolte di poesie sono diverse dalle sinossi dei saggi e queste ultime sono, a loro volta, diverse da quelle richieste per i romanzi; bisogna quindi fare molta attenzione quando si propone il proprio testo e si redige la sinossi correlata.
Qualche consiglio su come scrivere una sinossi
Negli anni ho letto centinaia di sinossi, prima come editor e poi come docente. Gli errori che si ripetono sono sempre gli stessi. Eccoli, in ordine di frequenza.
Raccontare tutto. La sinossi non è la trama completa del romanzo. È una selezione ragionata degli elementi essenziali. Se scrivi ogni sottotrama, ogni personaggio secondario, ogni colpo di scena, ottieni un documento illeggibile. Tieni solo quello che è indispensabile per capire la storia principale.
Usare un tono promozionale. Frasi come “un romanzo avvincente che terrà il lettore con il fiato sospeso” non appartengono alla sinossi. Appartengono alla quarta di copertina, che è un altro documento con un altro scopo. Nella sinossi descrivi, non vendi.
Nascondere il finale. È l’errore più controintuitivo. L’editore ha bisogno di sapere come finisce la storia per valutarla nella sua interezza. Scrivere “il protagonista scoprirà una verità sconvolgente…” è inutile: l’editore non è un lettore che vuole essere sorpreso, è un professionista che deve decidere se pubblicare quel romanzo.
Iniziare dall’inizio in modo pedissequo. “Il protagonista si chiama Mario, ha 35 anni e vive a Milano. Un giorno…” Non funziona. La sinossi deve entrare nel vivo della storia con un’apertura che trasmetta il tono del romanzo, non compilare un modulo anagrafico.
Trascurare la lunghezza richiesta. Ogni casa editrice indica nelle norme editoriali la lunghezza della sinossi accettata. Ignorarle è un segnale di scarsa professionalità. Se non è specificata, il limite di 2000 battute (spazi inclusi) è il riferimento standard.
La sinossi è, in buona sostanza, un riassunto della vostra opera, un po’ come quelli che si facevano a scuola, né più né meno.
Non esiste un metodo universale per scrivere una sinossi, solo delle indicazioni generali che sono quelle qui sopra riportate;
inoltre, ogni persona è diversa, così come lo è ogni romanzo, pertanto deve essere l’autore di quel testo a ritagliare su di sé
un metodo a lui congeniale, nonché adeguato all’opera che ha scritto.
Tuttavia, quando vi state accingendo a redigere la vostra sinossi, e vi trovate in difficoltà, potreste sempre partire da alcune domande fondamentali:
- Chi sono i personaggi principali?
- Cosa accade loro?
- Quali sono gli eventi narrati?
- Dove si svolgono?
- Quando si svolgono?
- C’è qualche evento particolare che ha importanza nell’ambito della narrazione e influisce significativamente sullo svolgimento dei fatti?
- Qual è l’intreccio? Come vengono narrati i fatti?
- Ci sono dei temi universali? Degli archetipi narrativi?
Quando avrete risposto a tutte queste domande, avrete tutti i dati necessari per scrivere la vostra sinossi.
Tra le righe deve emergere chi è il tuo pubblico di riferimento, il tuo lettore ideale, se appartiene ad un genere letterario preciso.
Esempio di sinossi
Sinossi di un libro tratto da un classico: I Malavoglia, di Giovanni Verga
Esempio di Sinossi tratto dal mio romanzo Aurora by night, edito da Morellini
Nel mio romanzo accadono molti pù avvenimenti, anche importanti. Ma è impossibile riassumere tutta la trama
La propria identità si raggiunge attraverso le scelte, e le scelte comportano delle conseguenze. Questo è il percorso di consapevolezza che porterà Luna, la protagonista di “Aurora, by night” a capire chi è, come persona e come artista. Luna inizia un doppio viaggio: all’estero e dentro di sé. Scoprirà la propria omosessualità grazie a una ragazza, Aurora, che le farà da mentore. Aurora proviene da una repubblica islandese dove i matrimoni funzionano “alla rovescia”, per cui chi si sposa non può convivere. Questo darà, sia ad Aurora che a Luna, la possibilità di esplorare alcuni significati del matrimonio e della distanza in una relazione. Luna è una appassionata pittrice che non crede fino in fondo nel suo talento, e nelle sue tele non riesce mai a ritrarsi. Attraverso i quadri ricerca sé stessa e il rapporto con la madre, morta alla sua nascita. La sua infelicità, che si concretizza attraverso crisi bulimiche, è causata dal conflitto con il padre, ma soprattutto, dal compiere sempre le scelte che gli altri si aspettano da lei. Si sposa con Valentino, a Londra intraprende una carriera in ambito finanziario che le garantisce stabilità, ma la farà finire in ospedale a causa dell’alto stress emotivo. Di fronte a un bivio, Luna decide di divorziare, abbandonare tutto e abbracciare finalmente l’arte. Si trasferisce a Barcellona dove studia e insegna pittura a tempo pieno. La sua vita è impregnata d’arte ma la sua perenne fame di riconoscimento la porta a venire arrestata, accusata di istigazione al suicidio di una modella minorenne. Aurora ricompare nuovamente nella sua vita, indicandole la via per credere in sé stessa e suggerendole di ristabilire un rapporto con il padre Alla fine del suo percorso Luna rientra in Italia, si innamora e vince un importante concorso pittorico. Si innamora di Adelaide, una ragazza non vedente, che la ispira a ritrarre se stessa, non limitandosi a vedersi solamente con gli occhi.
Riassumendo
- La sinossi e la quarta di copertina non sono la stessa cosa.
- La sinossi è un riassunto ragionato, in grado di fornire uno sguardo d’insieme dell’opera.
- La sinossi deve essere redatta in un massimo di 2000 battute, spazi inclusi.
- La sinossi deve contenere: inizio, svolgimento e fine del romanzo, più eventuali colpi di scena relativi alla trama principale.
- La sinossi serve ai professionisti dell’editoria per capire se vogliono leggere il vostro romanzo.
- Scrivete la vostra sinossi al presente indicativo in terza persona.
- Evitate di inserire dettagli di trame secondarie.
- Se siete in difficoltà nel redigere la vostra sinossi ponetevi le seguenti domande:
chi sono i personaggi? Quali sono gli eventi narrati?
Dove/quando accadono? C’è qualche evento particolare che influisce sulla trama? - Fate emergere tra le righe dove si inserisce la vostra opera narrativa, se ha una potenzialità commerciale, se conoscete il vostro target.
Domande frequenti sulla sinossi
Qual è la differenza tra sinossi e quarta di copertina? La sinossi è rivolta ai professionisti dell’editoria (editor, agenti letterari, consulenti) e deve essere esaustiva: racconta tutta la trama, finale incluso. La quarta di copertina è rivolta al lettore e ha uno scopo commerciale: incuriosire senza svelare troppo. Sono due documenti diversi, con destinatari e obiettivi opposti.
Sinossi e trama sono la stessa cosa? No. La trama è l’insieme degli eventi del romanzo, così come li hai scritti nelle tue pagine. La sinossi è un documento separato, scritto in terza persona e al presente, che sintetizza quegli eventi in modo ragionato, mettendo in evidenza la struttura narrativa e i momenti chiave.
Quanto deve essere lunga una sinossi? Non esiste una regola universale. La lunghezza dipende dalle indicazioni della casa editrice o dell’agente letterario a cui ti rivolgi. In assenza di indicazioni specifiche, il riferimento standard è 2000 battute spazi inclusi, corrispondenti a circa una pagina A4. Alcune case editrici accettano sinossi più lunghe, fino a 5000 battute.
Come si inizia a scrivere una sinossi? Il metodo più efficace è partire da tre domande fondamentali: chi è il protagonista, cosa vuole e cosa lo ostacola. La risposta a queste tre domande contiene già il nucleo della tua storia. Da lì, aggiungi i momenti di svolta principali e il finale, sempre in terza persona e al presente.
È obbligatorio rivelare il finale nella sinossi? Sì. L’editore non è un lettore: non legge per scoprire come va a finire, ma per valutare se la struttura narrativa regge e se il romanzo è pubblicabile. Una sinossi che nasconde il finale è incompleta e trasmette insicurezza sul proprio lavoro.


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