Il romanzo gotico e la paura

Cosa significa romanzo gotico?

Il romanzo gotico (conosciuto anche come romanzo nero) è l’emblema di un genere letterario che conobbe eccezionale fortuna in Inghilterra, verso la fine del XVIII secolo. Al suo centro stanno concetti quali l’oscurità, l’inquietudine, il sublime e il fantastico.

Vi state chiedendo come scrivere un romanzo gotico? Seguitemi passo passo: vi condurrò in un viaggio alla scoperta della paura e, se riuscirete a superare quest’ardua prova, vi svelerò l’arcano segreto…

La definizione di paura racchiude una miriade di significati differenti tra loro, ricchi di sfumature e peculiarità. Quando la proviamo ci si rizzano i capelli sulla nuca, siamo oppressi e minacciati, qualcosa di enorme incombe su di noi e non sappiamo come contrastare l’ondata di brividi gelidi che corrono lungo la nostra schiena.

Come si genera la paura?

Domanda lecita. Ci sono diverse modalità per veicolare terrore e angoscia, soprattutto nel genere horror, nella letteratura o nell’arte in generale. Fondamentalmente, però, gli espedienti utilizzati a tal fine rientrano in due macrocategorie:

  • mostrare ettolitri di sangue, carneficine e torture, anche mediante la tecnica dello show don’t tell. Così facendo, l’opera sconfina nello splatter più marcato, generando una fifa venata di disgusto;
  • creare inquietudine attraverso l’oscurità, il non detto, il mistero, la suspense

Questa seconda opzione conduce al gotico, appunto, genere letterario che ha preso ad affascinare il pubblico con narrazioni cupe e malinconiche, paesaggi desolati o in decadimento, personaggi letterari enigmatici e atmosfere grevi. Queste storie si svolgono prevalentemente durante il Medioevo o comunque in epoche passate, colme di suggestioni.

Siete amanti del gotico? Adorate Stoker e Mary Shelley, Poe e Stevenson? Avete in mente, già da qualche tempo, di provare a cimentarvi nella scrittura di un romanzo gotico seguendo le loro orme? Siete nel posto giusto.

Scopriamo insieme come scrivere un romanzo gotico, comprendendone a pieno l’essenza e i motivi, le situazioni e le figure chiave!

dove nasce il romanzo gotico

Il romanzo gotico: dove nasce?

Dove nasce il romanzo gotico? Precisamente in seno alla letteratura inglese, intorno alla metà del Settecento, in opposizione alle istanze di equilibrio e bellezza caratteristiche del neoclassicismo. Proprio per questo motivo, nel racconto gotico spiccano l’irrazionale, il sovrannaturale ed il grottesco. È assunta poi la teoria ideata da Edmund Burke, quella del sublime, della quale sono declinati i tratti più inquietanti e spaventevoli. Per Burke, nello specifico, il sublime è

tutto ciò che può destare idee di dolore e di pericolo, ossia tutto ciò che è in un certo senso terribile o che riguarda oggetti terribili, o che agisce in modo analogo al terrore”.

Il romanzo gotico unisce al suo interno aspetti propri:

  • del genere horror ritroviamo un’ampia gamma di elementi spaventosi, creature quali demoni, streghe, vampiri e fantasmi e fenomeni sovrannaturali che minacciano il protagonista o, più spesso, la donzella di turno
  • del romanticismo: ma no, non sto parlando di storie d’amore e quella roba là! Mi riferisco alla corrente letteraria che ispirò moltissimi artisti e scrittori fra XVIII e inizio XIX. In questo moto spirituale si notano tratti tipici del concetto di sublime quali l’infinito, lo smisurato e l’incomprensibile per l’uomo. Spesso gli eventi vengono ambientati in grandi edifici come castelli, enormi magioni o chiese dalle guglie aguzze che sfiorano il cielo. Queste strutture fanno sentire l’uomo piccolo piccolo, inducendolo a dubitare di sé
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Stiamo quindi parlando di una tipologia letteraria che include svariate tematiche tra cui l’occulto, il mistero e il fascino dell’irrazionale. È indagato inoltre il limite fino al quale può spingersi l’uomo, dal punto di vista psicologico-morale e non solo. Di fronte alla forza della natura e all’immensità di certe opere d’arte l’essere umano si percepisce finito e futile, un nulla al confronto con simili vastità. Spesso, poi, dietro alle trame fantasiose si nascondono vere istanze di critica sociale. Il soprannaturale viene così ad esprimere, in chiave allegorica, ciò che di negativo affligge la comunità dell’epoca.

5 consigli vincenti per il tuo romanzo gotico

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Non ci sono delle regole ufficiali sulle modalità o gli elementi che devono comparire nel romanzo gotico. Tuttavia, alcune costanti si sono ripetute nella storia fino ad approdare ai giorni nostri. Partendo da queste basi, dunque, ecco stilata una lista di cinque consigli top per scrivere il libro gotico perfetto:

  • l’oblio del buio: cominciamo da uno degli aspetti più importanti da tener presente, ossia l’oscurità. Nel gotico, tutto è avvolto da una patina di tenebra che conferisce ombreggiature inquietanti a oggetti, dinamiche e personaggi letterari.
    Luoghi prediletti nei quali ambientare le vicende sono castelli, chiese, grandi ville, monasteri, cripte e edifici abbandonati. Furono ambientati molti romanzi gotici in Italia, in quanto Paese ricco di chiese antiche e testimonianze architettoniche medievali. L’avreste mai detto che I Promessi Sposi sono ritenuti un romanzo gotico proprio per gli scenari cupi descritti dal Manzoni? E in effetti il castello di Don Rodrigo, il convento della Monaca di Monza, il rifugio dell’Innominato… Le ambientazioni gotiche abbondano!
    Da non trascurare però anche gli spazi nei quali l’uomo si confronta con la forza devastante della natura o dove vaga in paesaggi solitari, desolati e malinconici. Largo quindi alla gigantesca dimora vittoriana dalle mille scale e corridoi quanto al picco scosceso nel bel mezzo del nulla, stipato fra bende di nebbia e inquietanti rumori lontani…
    castelli ambientazione gotica
  • spettri e coscienza: al centro delle dinamiche narrative, di frequente regnano entità provenienti dall’altro mondo o dai recessi della mente distorta dei protagonisti. In primis, dunque, vampiri, fantasmi, demoni e presenze ultraterrene. Pensate, ad esempio, agli spiriti antichi di qualche antenato, ancora legati alla nostra realtà per qualche arcana e impenetrabile ragione.
    Non è necessario, però, appigliarsi al lenzuolo del Prozio Armando, che scuote le catene per attirare l’attenzione dei figli dei suoi figli, per provocare brividi di terrore. Ne Il Cuore rivelatore di Edgar Allan Poe, maestro del grottesco, il personaggio principale percepisce il ripetuto battito cardiaco della sua vittima, non perché l’anima di quest’ultima sia venuta a reclamare vendetta. Il suono lo assilla senza sosta poiché sta lentamente impazzendo per il senso di colpa. Ne viene che l’inconscio umano è così stratificato, potente e insondabile, da poter partorire i peggiori incubi senza ricorrere a mostri e simili
    demoni
  • piano piano…: per far sì che il vostro lettore sprofondi nell’angoscia ad ogni pagina sfogliata, trattenete le briglie della paura nei primi capitoli. Se caricaste di raccapriccio l’esordio del vostro romanzo, tutto l’effetto dell’inquietudine crescente, che tanto gioca in questo tipo di opere, andrebbe bruciato in uno schiocco di dita. Nell’incipit della storia, quindi, limitatevi a tratteggiare i profili dei personaggi e le vicende che andranno a svilupparsi in seguito, magari infilando qualche dettaglio straniante e all’apparenza casuale qua e là. Questo creerà tensione e suspense e farà presagire, seppur in modo delicato e non sempre palese, gli avvenimenti futuri. È bene raggiungere il culmine della tensione verso due terzi del libro, compiendo poi una discesa o mantenendo alto il ritmo fino alla conclusione.
  • dico non dico: spesso le fobie più letali nascono e si radicano proprio dopo un evento sconvolgente, di cui non si ha esperienza diretta o completa. Questo perché la mente umana sa creare gli abomini più agghiaccianti di ciò che effettivamente esiste, esercitando pressione su timori antichi e facendo correre l’immaginazione al galoppo. Vi è mai capitato, da piccoli, di stringervi le coperte sotto il mento, terrorizzati da qualche rumore lugubre proveniente dall’esterno della vostra casa, nella notte più nera? Ecco, magari si trattava di un semplice ramo cozzante contro il tetto e non di un’abietta creatura infernale. Eppure, la fantasia gioca brutti tiri, specie complice del buio e delle suggestioni infantili.
    Dunque suoni, ombre, visioni fugaci… Cercate di usare espedienti del genere letterario per suscitare emozioni: non siate sempre espliciti, non servite l’oggetto che suscita orrore su un piatto d’argento. Fate sì che i vostri lettori sperimentino l’ansia travolgente del pensabile.
    atmosfere per il romanzo gotico

 

  • personaggi letterari che lasciano il segno: nei romanzi gotici incontriamo protagonisti intensi, spesso isolati dalla società e caratterizzati da un rapporto profondo con la morale. A volte sono dei veri ribelli che disprezzano la loro comunità e fanno appello a valori opposti rispetto a quelli preponderanti. In altre occasioni, è la comunità a ripudiarli, come accade ad esempio in Frankenstein: il mostro nato dalla follia (o genio?) del Dottore viene ferocemente respinto dai cittadini e persino il suo creatore gli volge le spalle.
    In prevalenza, l’eroe del romanzo gotico è maschile e la donna viene vista più come vittima, spesso di un antagonista maggiormente affascinante e ricco di spessore della sua controparte buona. Non mancano tuttavia (e menomale) le eccezioni alla regola, come si può constatare da alcuni romanzi di Shirley Jackson.Nel plasmare il vostro pantheon di personaggi, quindi, potete prendervi una discreta libertà. Tenete ben a mente, tuttavia, che è sempre efficace inventare figure nelle quali il vostro pubblico possa immedesimarsi, anche solo per certi aspetti. Questo consente di entrare più in sintonia con la narrazione e di appassionarsi alle vicende raccontate.

Abbiamo visto, dunque, qualche dritta per scrivere un romanzo gotico in piena regola. Ovvio, questo è solo un canovaccio sul quale basarsi per strutturare l’opera e coinvolgere i più con le vostre storie. Spero tuttavia che possano esservi utili per confezionare incubi originali e carichi di mistero ma soprattutto per coronare il vostro sogno di scrittori.

Voglio salutarvi con questa breve raccolta di titoli di romanzi gotici che sicuramente saranno propedeutici per la vostra stesura. Infatti, ricordate: non smettete mai di leggere e sarete sempre un passo avanti!

 Romanzi gotici: 3 libri che hanno fatto la storia

Il castello di Otranto, Horace Walpole

il castello di otranto

Che dire, Il castello di Otranto è considerato il primo romanzo gotico in assoluto. La storia si incentra sulle tragiche vicende che affliggono la famiglia di Manfredi, principe della dinastia d’Otranto, sulla quale grava una profezia curiosa che ne predice la fine. Fortezze, fantasmi, pazzia e visioni… Il castello di Otranto non si fa mancare proprio nulla e, nonostante sia stato scritto trecento anni fa, continua ad ammaliare i suoi lettori.

Abbiamo sempre vissuto nel castello, Shirley Jackson

Abbiamo sempre vissuto nel castello, Jackson

Un’altra opera che spicca nel panorama della letteratura gotica è Abbiamo sempre vissuto nel castello.  Non lasciatevi ingannare dalla presunta placidità della vita di semireclusione che conducono Mary Katherine e sua sorella Constance, reduci dalla morte per avvelenamento che ha stroncato il resto della loro famiglia eccetto lo zio, invalido. L’arrivo del cugino Charles nella loro grande casa dà il via ad un susseguirsi di eventi che generano un’inquietudine sempre più assillante, fino al culmine finale.

Faust, Johann Wolfgang von Goethe

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In questo romanzo di genere gotico, il Dottor Faust è sconfortato in quanto non riesce a progredire come desidererebbe nei suoi studi. Rinnova le sue speranze una volta incontrato Mefistofele e stretto con lui lo storico patto di cui ognuno di noi, chi più chi meno, ha sentito parlare. Desideri esauditi in cambio dell’anima, questa la clausola. Ma, si sa, il demonio è ingannevole…

Non mi resta che salutarvi e farvi i miei migliori auguri per la creazione del vostro romanzo gotico! E se le idee non fioccano subito, magari aspettate la sera. Si sa, la notte, con la sua cupa oscurità avvolgente, porta consiglio…

E forse non solo.

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