La guida definitiva su come pubblicare un libro in Italia

Caro scrittore esordiente, qualunque cosa tu possa dire riguardo alla tua storia: che l’hai

scritta solo per te, che ti è servita solo a scopo terapeutico, che non ti interessa diventare

uno scrittore famoso, che… io so che, nel segreto del tuo cuore, al riparo da sguardi indiscreti e giudicanti,

sogni una cosa ben precisa: vorresti pubblicare il tuo libro!

Hai imparato quindi come scrivere un libro, sei arrivato alla fine del romanzo, magari lo hai anche stampato e c’è questa risma di

carta con titolo, nome e cognome che ti fissa dalla scrivania.

Prima di passare alle principali strategie su come pubblicare un libro in Italia, a prescindere

da quale sceglierai, ti consiglio vivamente di editare e revisionare il tuo romanzo.

La cosa peggiore, da parte di una casa editrice, è ricevere un testo pieno di refusi, errori ortografici,

impaginato male e pieno di contraddizioni dopo solo poche pagine.

Ti suggerisco, quindi, di procedere alla revisione, all’editing e alla correzione di bozze.

Se non ti senti sicuro, e vuoi usufruire di un servizio professionale, potresti avvalerti di servizi editoriali, quali apppunto scheda di valutazione, editing e correzione di bozze.

Una volta che hai tra le mani la versione migliore del tuo manoscritto, incrocia le dita e preparati ad affrontare

i passaggi per la pubblicazione.

Vediamo ora come puoi pubblicare il tuo libro.

Quattro sono le vie attraverso le quali puoi pubblicare il tuo romanzo:

 

  1. Autopubblicandoti (Self-publishing);
  2. Rivolgendoti alle case editrici tradizionali;
  3. Affidandoti a un’agenzia letteraria;
  4. Partecipando a un concorso letterario.
come pubblicare un libro consigli

Il self-publishing per pubblicare un libro

Ovvero: come pubblicare un libro gratis

Il self-publishing, in italiano autopubblicazione, consiste nel pubblicare il proprio libro in modo autonomo.

Una delle principali domande che si pone uno scrittore emergente è:

quanto costa pubblicare un libro?

In teoria nulla. Questa affermazione è vera soprattutto se parliamo di autopubblicazione.

Il self publishing fa in modo che l’autore agisca da imprenditore di se stesso e ragioni da editore di se stesso.

Lo scrittore, oltre a dovere capire come presentare al meglio il libro al pubblico, provvedendo in autonomia all’editing, alla correzione delle bozze, all’impaginazione e alla copertina, dovrà avere anche doti da abile commerciale per promuovere, distribuire e vendere online il suo libro.

Quindi, se decidi di fare tutto in autonomia, è possibile scrivere un libro e pubblicarlo gratis grazie al Self-publishing.

Tuttavia mi sento di consigliarti di avvalerti di professionisti del settore dell’editoria, quali editor freelancer e grafici, e chiedere la loro consulenza di servizi editoriali poter confezionare un romanzo degno di questo nome.

Vantaggi

È fuori di dubbio che uno dei grossi vantaggi dell’autopubblicazione sia proprio l’estrema libertà di cui gode lo scrittore.
Se dotato di doti imprendotoriali e di marketing (meglio se digital), un’ampia rete di contatti ed eventualmente di un buon sito, potrà raggiungere un elevato numero di lettori fino a farsi notare – così come è capitato ad alcuni – anche dalle case editrici tradizionali.

L’altro grande vantaggio è la pubblicazione immediata, contro le tempistiche lunghissime di pubblicazione delle case editrici tradizionali, quando e se dovessero rispondere positivamente.

Un altro importante beneficio dell’autopubblicazione è rappresentato dall‘alta percentuale corrisposta sul prezzo di copertina.

Ovvero, mentre una casa editrice corrisponde all’autore una percentuale di royalties che va circa dal 7 al 15%

(dipendentemente da vari fattori), utilizzando una piattaforma come, ad esempio, quella di Amazon (KDP) puoi

guadagnare dal 30% al 70% sul prezzo di copertina.

Qualità del romanzo, buona strategia di promozione e capacità di rendersi unici rispetto alla concorrenza decretano il successo dell'autore che si vuole autopubblicare. Condividi il Tweet

Oggi sono molte le piattaforme con le quali è possibile autopubbliacarsi: Lulu, ilmiolibro.it, Amazon KDP, Passionescrittore e Youcanprint, per fare alcuni nomi famosi e seri.

Alcune piattaforme, oltre a far pubblicare il proprio manoscritto in ebook, consentono di stampare alcune copie
del tuo libro e  metterle in vendita.

Romanzo tra le tue mani dopo pochi giorni, guadagni molto più elevati, redicontazione in tempo reale:

troppo bello per essere vero?

Svantaggi

Già, ma l’autopubblicazione nasconde anche alcuni aspetti negativi. Vediamo quali.

Come svantaggi relativi al Self-publishing lo scrittore deve affrontare molti pregiudizi sui romanzi autopubblicati,
e non a torto a dire il vero.

Non solo da parte dei lettori, ma anche da parte di blogger che recensiscono libri, agenzie stampe, testate giornalistiche,

che a volte snobbano gli autori autopubblicati.

Amazon è pieno di testi raffazzonati, al limite della leggibilità: romanzi di genere pieni di errori e dalle copertine raccapriccianti,

horror scadenti, gialli improbabili, fantasy scritti a livelli elementari, romanzi rosa stucchevoli.

Però nel web si possono trovare anche romanzi di qualità: ci sono dei motivi precisi per cui uno scrittore può decidere di autopubblicarsi.

Ad esempio, per il mio romanzo L’una di Ferragosto, ho optato per il Self-pubshing con la piattaforma KDP di Amazon, in quanto

volevo offrire un romanzo di 260 pagine ad un prezzo contenuto (diverse case editrici che mi avevano offerto un contratto di pubblicazione, volevano tagliare ca. 100 pagine per rientrare nei costi di stampa.)

Se vuoi approfondire, come pubblicare un libro su Amazon, ti suggerisco di studiare direttamente le loro risorse.

Se vuoi invece saperne di più sull’argomento Self-publishing puoi guardare la video intervista a Emanuele Properzi, esperto di auto-pubblicazione.

Vediamo ora il metodo classico che permette la pubblicazione di un romanzo:

inviare il tuo manoscritto alle case editrici!

Le case editrici per la pubblicazione del tuo romanzo

case editrici tradizionali per la pubblicazione di un libroHai la certezza che la tua storia possa ritenersi unica e sorprendente per il mercato? Pensi che possa avere un suo pubblico di lettori? Ovviamente, il metodo classico per pubblicare un libro è proprio quello di rivolgerti alle case editrici tradizionali (rigorosamente free, ovvero, non a pagamento), dalle più piccole alle più grandi.

Sappi che ogni casa editrice segue una sua precisa linea editoriale; molto spesso offre al suo interno diverse collane, può essere una casa editrice generalista, così come pubblicare solo romanzi di genere, o essere specializzata nella pubblicazione di narrativa, piuttosto che manualistica, libri di scuola, etc..

Ogni casa editrice ha precise norme redazionali e, all’interno del suo sito, puoi trovare le linee guida per l’invio dei manoscritti.

Ti invito, quindi, a controllare sempre la sua filiera, a vedere la tipologia di testi che pubblica e se sono in linea con la tua opera. Condividi il Tweet

Una volta individuata la casa editrice che pensi possa essere interessata al tuo libro, dovrai presentarti e inviarle il tuo manoscritto.

Le grandi case editrici puntano, ovviamente, su una scuderia di scrittori affermati che garantiscono un’importante tiratura; ma il fatto che non vadano alla ricerca di scrittori sconosciuti è un falso mito da sfatare. Ogni anno vengono presentati e pubblicati molti scrittori esordienti (Giordano, Cognetti, giusto per citarne due che hanno vinto lo Strega).

Oltre alle grandi case editrici, non dimentichiamoci che sul territorio Italiano operano centinaia di buone case edtrici medie e piccole.

Non puntare solo su Mondadori e Feltrinelli, per intenderci, ma setaccia con cura tutte le case editrici italiane, partecipa alle fiere del libro, vai agli incontri e alle presentazioni di altri scrittori.

Una volta inviato il tuo manoscritto, armati di pazienza. Considera che tute hanno tempi di lettura lunghissimi (dai 3 ai 6 mesi), in quanto sono subissate di manoscritti.

L’importante è che non “spammy” il tuo romanzo a tutti, che scegli con cura l’editore con cui vorresti intraprendere questa

bella avventura, ma, soprattutto, stai lontano dalle EAP!

Cosa sono?

Attento! Bisogna prestare molta attenzione al fatto che alcune piccole case editrici sono a pagamento: ovvero richiedono denaro allo scrittore stesso per stampare il suo libro.

È fondamentale sapere che nessun editore ha diritto di chiedere denaro per pubblicare un libro.

È l’editore che deve investire il denaro per stampare il libro e distribuirlo.

Qui puoi approfondire il motivo per il quale non devi mai pagare per pubblicare,
ne acquistare molte copie ( di solito100) per rivenderle.

Insomma, caro scrittore emergente, per pubblicare un libro puoi farlo gratis, 

rivolgendoti a una casa editrice NO. EAP, non a pagamento!

no EAP

Le case editrici a pagamento sono dette anche EAP o “Vanity Press.”

Una EAP è una casa editrice a pagamento che chiede all’autore un contributo economico al fine di sostenere l’editore nel processo di revisione, editing e di distribuzione dei suoi libri.
Qui trovi un elenco aggiornato delle EAP.

Sarà quindi fondamentale fare le opportune ricerche, informarsi bene e selezionare con cura le case editrici a cui inviare la tua storia.

Una volta che avrai individuato l’editore o gli editori a cui intendi rivolgerti, dovrai fare in modo di far loro pervenire il tuo manoscritto catturando la loro attenzione.

Fondamentale è presentarsi bene e preparare una buona sinossi.

Leggi i nostri consigli su come preparare una sinossi

Non dimenticare che i tempi di lettura sono lunghi. Cerca di conoscere l’editore, naviga il loro sito, compra e leggi qualche libro pubblicato da loro, partecipa alle fiere. Quasi nessuno lo fa, e questo potrebbe fare la differenza.

Inoltre, sarà necessario accompagnare il tuo manoscritto da una presentazione ben fatta che induca l’editore a scegliere di leggere proprio il tuo romanzo.

Sii umile e oggettivo, esprimi brevemente cosa il tuo scritto ha di originale e sottolinea le affinità con le linee guida dell’editore scelto.

  • Se dovessi trovare un editore interessato alla tua storia, anche se il manoscritto che hai spedito è già stato “editato” e a te sembra perfetto così, accetta che venga ulteriormente ritoccato.
Scrivere è riscrivere! Condividi il Tweet

Non peccare di superbia, gli editori conoscono il loro mestiere e se dicono che c’è ancora del lavoro da fare, non obiettare e fidati.

Ho preparato per te un elenco piuttosto esaustivo di ELENCO CASE EDITRICI FREE

ELENCO CASE EDITRICI NON A PAGAMENTO

Gli agenti letterari per pubblicare il tuo libro

gli agenti letterari per pubblicare un libro

Chi sono gli agenti letterari e qual è la loro funzione.

Anche se in Italia le agenzie letterarie non hanno la stessa importanza come, ad esempio, negli States,

rivolgersi ad un agente letterario potrebbe aprirti diverse strade se speri di pubblicare il tuo libro.

Poni il caso che le tanto agognate risposte dalle case editrici a cui ti sei rivolto non siano pervenute, nonostante tu le abbia attese con tutta la pazienza di cui sei dotato.

O poni ancora il caso in cui tu stesso, prima ancora di sottoporre il tuo manoscritto all’editore di turno, voglia sentire un parere professionale e imparziale sul tuo lavoro.

Le agenzie letterarie, oltre a fornire validi servizi di valutazione del testo sottoposto alla loro attenzione, hanno la fondamentale funzione di presentare lo scrittore alla casa editrice e di rappresentarlo e tutelarlo successivamente, in caso di collaborazione, sotto ogni punto di vista.

Le agenzie letterarie difatti hanno stretti rapporti di collaborazione con le case editrici, i più prestigiosi anche con i grandi brand, di cui conoscono bene gli interessi e le esigenze; può benissimo capitare che queste ultime demandino proprio alle stesse agenzie la scoperta di nuovi talenti per fare scouting letterario.

L’agenzia letteraria è una sorta di intermediario tra scrittore ed editore, una specie di “primo filtro” degli editori.

L’editore in generale si fida dell’agente (a prescindere che ci sia tra i due un contatto preferenziale o meno) e leggerà certamente più volentieri un testo che gli è stato sottoposto dallo stesso, piuttosto che dallo scrittore sconosciuto.

All’editore conviene trattare con gli agenti letterari perché parte dal presupposto che essi abbiano già selezionato per lui i manoscritti migliori: gli agenti letterari seri, infatti, vedranno i loro primi guadagni con le vendite del libro dello scrittore che scelgono di rappresentare.

L’agente letterario, in questa sua funzione di scopritore di talenti, deve essere molto selettivo.

Sommariamente funziona così: scegli l’agenzia letteraria alla cui attenzione vuoi sottoporre il tuo romanzo o raccolta di racconti. Generalmente l’agenzia letteraria legge il tuo manoscritto offrendoti un servizio di lettura a pagamento. I tempi di attesa si aggirano intorno ai 3 mesi, dopo i quali riceverai una scheda di valutazione e saprai se l’agente avrà deciso o meno di rappresentarti. 

Se il tuo lavoro piace all’agente e se ha intenzione di rappresentarti, fidati che ha già fiutato il talento, ci crede e sa già presso quale casa editrice potrebbe piazzare il tuo scritto.

L’agente, alla pari di un “talent scout”, seleziona i testi migliori e li sottopone all’attenzione dell’editore.

Una volta che hai firmato il contratto con l’agente letterario che ha deciso di rappresentarti, sarà l’agente stesso a preoccuparsi del contratto con l’editore che è interessato al tuo scritto.

L’agente, assieme  all’editore, predisporrà il tuo contratto, cercando di spuntare le migliori condizioni per te: non si parla solo di condizioni economiche ma anche di quelle che riguarderanno il tipo di diritti ceduti, le durate di queste cessioni ed altri tecnicismi di cui molto spesso chi non è del mestiere ne ignora completamente l’esistenza.

Ricordati che di solito l’agente letterario prende i soldi sull’anticipo (si parla di una percentuale del 10-15 %) e una percentuale sulle vendite che farà il tuo libro (oltre che i compensi, come accennato, per i servizi editoriali, lettura, editing, etc..)

Gli agenti letterari: approfondimenti

Come sono molteplici le tipologie di case editrici, altrettanto sono molteplici le tipologie di agenzie letterarie.

Come sempre, sonda, fai ricerche sia sul web che di persona, partecipando anche a fiere, festival, incontri letterari, e scegli l’agenzia letteraria che più fa al caso tuo e che, soprattutto, abbia seri contatti con editori di case editrici importanti!

Informati sul sito dell’agenzia, sul tipo di autori che rappresenta, sul genere letterario che predilige, sulle aree territoriali che ricopre e sulle case editrici con cui collabora; magari per una visione più completa sul suo operato leggi anche i forum o i commenti sul web.

Sappi che una buona agenzia letteraria dovrebbe avere al suo interno professionisti:

  • pronti a valutare gratuitamente lo scritto che viene loro inviato in termini di qualità e potenziale di vendita;
  • che conoscano molto bene il mondo della scrittura edita, cioè della scrittura che risponde alle regole del mercato;
  • che conoscano approfonditamente gusti ed esigenze, tipo di produzione delle case editrici con cui l’agenzia intrattiene rapporti;
  • che conoscano i meccanismi editoriali (dal diritto d’autore ai meccanismi di marketing).

Una volta che hai individuato l’agenzia letteraria che fa al caso tuo, presentati in modo chiaro ed obiettivo, spedisci il tuo manoscritto e come sempre, sii pronto ad accettare eventuali critiche: queste non saranno rivolte a “te” come scrittore, ma avranno lo scopo di rendere il tuo lavoro appetibile per il mercato.

Solitamente l’agenzia a cui ci si rivolge risponde giudicando sommariamente lo scritto e dando consigli utili per migliorare lo stesso in chiave editoriale.

Lo scrittore dovrà affidarsi totalmente a tali consigli. Ribadisco: è fondamentale mettersi sempre in discussione, considerato anche che sono degli esperti a suggerirlo!

Il materiale inviato all’agenzia letteraria potrà essere ritenuto adatto o meno alla pubblicazione: può capitare infatti che lo scritto in oggetto tratti un argomento poco interessante per il mercato o che non rientri nelle linee editoriali delle case editrici con le quali l’agenzia ha un rapporto preferenziale.

Se l’agente, invece, ha espresso un parere positivo nei confronti del tuo scritto ma ti chiede delle modifiche e magari di “smontare” il testo e farlo evolvere in una certa direzione, affidati a lui senza riserve: sappi che ha già fiutato l’affare; è un lettore professionista che conosce più di altri le esigenze del mercato editoriale.

Se l’agente letterario non credesse nella qualità e nelle potenzialità di vendita del tuo scritto non ti proporrebbe di rappresentarti dinnanzi all’editore, dato che vede i suoi primi guadagni solo al momento dell’esborso dell’anticipo da parte dell’editore interessato.

L’agente prende una percentuale sui guadagni dell’autore, ovvero viene pagato dall’autore per cui lavora e non dall’editore: precipuo interesse dell’agente sarà massimizzare i guadagni dell’autore sia sul breve (già con l’esborso dell’anticipo da parte dell’editore) che sul lungo periodo.

Una delle agenzie letterarie più conosciute e serie è quella di Monica Malatesta.
Anche in questo caso, oltre alla suddetta agenzia, ho preparato un comodo ELENCO DI AGENZIE LETTERARIE che puoi utlilizzare per cercare di dar luce al tuo manoscritto.

 

Concorsi letterari: una grande opportunità per pubblicare il tuo libro!

concorsi letterari

È fuori di dubbio che la partecipazione a concorsi letterari rimanga per lo scrittore esordiente sconosciuto un’ottima vetrina e quindi una buona opportunità per farsi notare da un pubblico più vasto.

Se anche dovesse capitare di partecipare e di non vincere, si avrà pur sempre arricchito il proprio curriculum da scrittore.

All contrario dei Premi letterari (quali ad esempio il Bancarella o lo Strega) i concorsi letterari sono organizzati dalle case editrici o dagli enti letterari per promuovere gli esordienti o gli scrittori ancora poco conosciuti.

In rete trovi l’elenco di una miriade di concorsi di tutti i tipi.

Vi sono concorsi letterari, per esempio, per scritti editi, per scritti inediti o dedicati alla poesia, ai racconti, ai racconti per ragazzi, al romanzo rosa piuttosto che ai thriller

Vi sono poi concorsi letterari gratuiti e concorsi a pagamento.

C’è chi predilige nettamente i concorsi gratuiti, partendo dal presupposto che molti concorsi a pagamento, soprattutto se ricorrenti, siano scadenti e organizzati più che altro per “rubare soldi”.

Un consiglio che posso dare è quello di verificare sempre chi organizza i concorsi: ben vengano se si tratta di contest organizzati da portali, blog, associazioni, aziende conosciute o enti benefici e senza scopo di lucro, anche se prevedono una piccola quota di partecipazione.

La quota di iscrizione può essere una discriminante per intuire la genuinità o meno del concorso: insomma

va bene se si aggira intorno ai 15 euro, se parliamo di altre cifre traine tu le tue considerazioni.

Non lasciarti sfuggire nemmeno i concorsi che abbiano una certa notorietà negli ambienti letterari ed editoriali: a prescindere dalla vincita, il solo posizionamento tra i finalisti ad un premio come quello intitolato ad Italo Calvino può fare la differenza nel tuo curriculum.

Altro particolare che può fare la differenza è il premio: partecipa e dedicati a concorsi in cui il premio consista in una somma di denaro, o ancor meglio, nella pubblicazione gratuita del tuo manoscritto da parte di una casa editrice seria.

Negli ultimi anni stanno ottenendo sempre più successo i concorsi pensati per la rete organizzati dagli stessi gruppi editoriali.

Il potere del procedimento interattivo e la relativa accessibilità alla sfida da parte di molti permette di mettere a confronto un numero considerevole di autori e di snellire i processi di giudizio letterario.

Cito qualche esempio di concorso letterario prestigioso:

Clicca qui per maggiori informazioni

  • Concorso Letterario Calvino istituito in collaborazione con la rivista “L’Indice”: le opere devono essere inviate alla segreteria del P
  • Concorso letterario Neri Pozza oganizzato dalla casa editrice omonima. L’autore dell’opera vincitrice del Premio ha diritto alla pubblicazione dell’opera da parte di NERI POZZA EDITORE e alla somma di 25.000 euro;
  • Premio letterario Il mioesordio comprensivo di più sezioni, dedicate a più generi e che prevede premi in denaro e pubblicazione, promozione e distribuzione delle opere più belle;
  • Concorso letterario Io scrittore organizzato proprio dal gruppo editoriale Mauri Spagnol in collaborazione con Vanity Fair.
  • Concorso letterario Città di Castello

io scrittore torneo letterario

La partecipazione ad un concorso serio, se non garantisce la notorietà al 100%, sarà pur sempre un buon trampolino di lancio. A prescindere che si arrivi o meno alla pubblicazione o al premio in denaro, sarà l’occasione giusta per conoscere personaggi del mondo editoriale, per confrontarsi con altri autori, per sfidare le proprie capacità e stimolare ulteriormente la propria creatività.

Anche qui ho voluto semplificarti la vita e preparare un ELENCO DEI CONCORSI LETTERARI più importanti; ma ti consiglio di tenerti sempre aggiornato seguendo i vari social e blog letterari.

Ad esempio, Il piacere di scrivere, redazione con team tutto al femminile under 35, mette a disposizione un’intera sezione

dedicata ai concorsi letterari gratuiti.

 

Se hai scritto un romanzo, cosa non facile, ti voglio comunque fare i miei più sinceri complienti!

Spero con questo articolo di averti dato una panoramica abbastanza chiara e completa delle vie percorribili per pubblicare il tuo libro.

 

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