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Le vie percorribili dallo scrittore esordiente per far conoscere al pubblico il suo romanzo.

La guida definitiva su come pubblicare un libro in Italia

Finalmente hai ultimato il tuo manoscritto, non rimane che diffonderlo e farlo conoscere al pubblico: avrai mica fatto tanta fatica per chiuderlo in un cassetto!

Quattro sono le vie attraverso le quali puoi farti conoscere:

  1. Autopubblicandoti;
  2. Rivolgendoti alle case editrici tradizionali;
  3. Affidandoti a un’agenzia letteraria;
  4. Partecipando a un concorso letterario.

Autopubblicazione

L’autopubblicazione, o per dirla all’inglese il self publishing, consiste nel pubblicare il proprio lavoro in modo autonomo.

Il self publishing fa in modo che l’autore agisca da imprenditore di se stesso e ragioni da editore di se stesso.

Lo scrittore, oltre a dovere capire come presentare al meglio il libro al pubblico, provvedendo da solo all’editing, alla correzione delle bozze, all’impaginazione e alla copertina, dovrà avere anche doti da abile commerciale per promuovere, distribuire e vendere online il suo libro.

È fuori di dubbio che uno dei grossi vantaggi dell’autopubblicazione sia proprio l’estrema libertà di cui gode lo scrittore il quale, se dotato di un’ampia rete di contatti e di un buon sito, potrà raggiungere un elevato numero di lettori fino a farsi notare – così come è capitato a molti – anche dalle case editrici tradizionali.

Qualità del romanzo, buona strategia di promozione e capacità di rendersi unici rispetto alla concorrenza decretano il successo dell’autore che si vuole autopubblicare.

Oggi sono molte le piattaforme con le quali è possibile autopubbliacarsi: Lulu, ilmiolibro.it, Amazon KDP, CreateSpace, Passionescrittore e Youcanprint, per fare alcuni nomi famosi e seri.

Alcune piattaforme, oltre a far pubblicare il proprio manoscritto in ebook, consentono di stampare (con un modico prezzo) alcune copie del volume cartaceo ed eventualmente di metterle in vendita.

Le case editrici

le case editrici

 

Hai la certezza che la tua storia, editata a dovere, possa ritenersi unica e sorprendente per il mercato? Nessuno ti vieta di rivolgerti alle case editrici tradizionali, dalle più piccole alle più grandi.

Sappi che ogni casa editrice punta su un determinato genere letterario o su un argomento piuttosto che un altro, ha le sue collane, i suoi scrittori di punta e le sue linee guida per l’invio dei manoscritti.

Una volta individuata la casa editrice che fa al caso tuo, dovrai presentarti e inviarle il tuo manoscritto.

Purtroppo è risaputo che le grandi case editrici raramente puntano sugli sconosciuti: sarebbe azzardato per i loro affari. Quando l’editore pubblica un libro, rischia sempre. La casa editrice investe per produrre, per distribuire e per promuovere il libro; infine paga i diritti d’autore allo scrittore. Per recuperare le cifre investite, l’editore deve vendere più copie possibili e se nella “scuderia” può contare su nomi conosciuti che garantiscono un minimo di successo, è ovvio che raramente punterà su un esordiente.

Tuttavia può capitare che un romanzo pervenuto nelle mani di un editore famoso, anche da parte di un perfetto sconosciuto, possa incastrarsi alla perfezione con le richieste del mercato editoriale di quel momento o con le linee guida dell’editore stesso, ed ecco che il gioco è fatto.

Ops! Senza rendermi conto, ho dedicato un bel paragrafo alle grandi case editrici ma sappi che ne esistono anche di medie e piccole, ugualmente serie e professionali e, soprattutto, con una buona distribuzione: consiglierei allo scrittore esordiente di puntare innanzitutto su queste.

Bisogna prestare molta attenzione al fatto che alcune piccole case editrici sono a pagamento: ovvero richiedono denaro allo scrittore stesso per stampare il suo libro.

È fondamentale sapere che nessun editore ha diritto di chiedere denaro per pubblicare un libro. È l’editore che deve mettere il denaro per stampare il libro e distribuirlo.

Le case editrici a pagamento sono dette anche EAP o “Vanity Press.”

EAP

Una EAP è una casa editrice a pagamento che chiede all’autore un contributo economico al fine di sostenere l’editore nel processo di revisione, editing e di distribuzione dei suoi libri. Qui trovi un elenco aggiornato delle EAP.

Sarà utile fare ricerche, informarsi bene e con pazienza si troverà la casa editrice adatta.

Una volta che avrai individuato l’editore o gli editori a cui intendi rivolgerti, dovrai fare in modo di far loro pervenire il tuo manoscritto catturando la loro attenzione.

Uno stile inconfondibile e una storia originale che tenga incollato il lettore al testo, emozionandolo fino all’ultima riga, non bastano; sarà necessario accompagnare il tuo manoscritto da una presentazione ben fatta che induca l’editore a scegliere di leggere proprio te piuttosto che altri.

Sii umile e oggettivo, esprimi brevemente cosa il tuo scritto ha di originale e sottolinea le affinità con le linee guida dell’editore scelto.

  • Anche se il manoscritto che hai spedito all’editore è già stato “editato” e a te sembra perfetto così, accetta che venga ulteriormente ritoccato se è l’editore a richiederlo.

Non peccare di superbia, gli editori conoscono il loro mestiere e se dicono che c’è ancora del lavoro da fare, non obiettare e fidati.

Ho preparato per te un elenco piuttosto esaustivo di CASE EDITRICI NON A PAGAMENTO. (No EAP)

 

Un post condiviso da Michele Renzullo (@scritturacreativa) in data:

Gli agenti letterari

agente letterario

Chi sono gli agenti letterari e qual è la loro funzione.

Mai sentito parlare di agenzie letterarie?

Poni il caso che le tanto agognate risposte dalle case editrici a cui ti sei rivolto non siano pervenute, nonostante tu le abbia attese con tutta la pazienza di cui sei dotato.

O poni ancora il caso in cui tu stesso, prima ancora di sottoporre il tuo manoscritto all’editore di turno, voglia sentire un parere professionale e imparziale sul tuo lavoro e magari, perché no, voglia un aiuto o meglio una consulenza esperta nell’atto stesso del sottoporre il tuo lavoro all’editore e quindi nel farti conoscere.

Le agenzie letterarie, oltre a fornire validi servizi di valutazione del testo sottoposto alla loro attenzione, hanno la fondamentale funzione di presentare lo scrittore alla casa editrice e di rappresentarlo e tutelarlo successivamente, in caso di collaborazione, sotto ogni punto di vista.

Succede spesso che alcune agenzie letterarie abbiano stretti rapporti di collaborazione con alcune case editrici anche grandi, di cui conoscono bene gli interessi e le esigenze, e può benissimo capitare che queste ultime demandino proprio alle stesse agenzie la scoperta di nuovi talenti.

L’agenzia letteraria è una sorta di intermediario tra scrittore ed editore, una specie di “primo filtro” degli editori.

L’editore in generale si fida dell’agente (a prescindere che ci sia tra i due un contatto preferenziale o meno) e leggerà certamente più volentieri un testo che gli è stato sottoposto dallo stesso, piuttosto che dallo scrittore sconosciuto.

All’editore conviene trattare con gli agenti letterari perché parte dal presupposto che essi abbiano già selezionato per lui i manoscritti migliori: gli agenti letterari seri, infatti, vedranno i loro primi guadagni con le vendite del libro dello scrittore che scelgono di rappresentare.

L’agente letterario, in questa sua funzione di scopritore di talenti, deve essere molto selettivo.

Sommariamente funziona così: tu, scrittore esordiente, scegli l’agenzia letteraria alla cui attenzione vuoi sottoporre il tuo romanzo o raccolta di racconti. Qualora questa accetti di visionarlo, questa lo valuterà gratuitamente e ti darà suggerimenti in merito. Tu dovresti accettarli: vengono pur sempre da un giudice esperto e buon conoscitore del mercato. Se il tuo lavoro dovesse piacere all’agente letterario, egli ti dirà immediatamente che accetta di rappresentarti.

Se il tuo lavoro piace all’agente e se ha intenzione di rappresentarti, fidati che ha già fiutato il talento, ci crede e sa già presso quale casa editrice potrebbe piazzare il tuo scritto.

L’agente, alla pari di un “talent scout”, seleziona i testi migliori e li sottopone all’attenzione dell’editore.

Una volta che hai firmato il contratto con l’agente letterario che ha deciso di rappresentarti, sarà l’agente stesso a preoccuparsi del contratto con l’editore che è interessato al tuo scritto.

L’agente, assieme  all’editore, predisporrà il tuo contratto, cercando di spuntare le migliori condizioni per te: non si parla solo di condizioni economiche ma anche di quelle che riguarderanno il tipo di diritti ceduti, le durate di queste cessioni ed altri tecnicismi di cui molto spesso chi non è del mestiere ne ignora completamente l’esistenza.

Ricordati che di solito l’agente letterario prende i soldi sull’anticipo (si parla di una percentuale del 10-15 %) e una percentuale sulle vendite che farà il tuo libro.

 

Gli agenti letterari: approfondimenti

Come sono molteplici le tipologie di case editrici, altrettanto sono molteplici le tipologie di agenzie letterarie.

Come sempre, sonda, fai ricerche sia sul web che di persona, partecipando anche a fiere, festival, incontri letterari, e scegli l’agenzia letteraria che più fa al caso tuo e che, soprattutto, abbia seri contatti con editori di case editrici importanti!

Informati sul sito dell’agenzia, sul tipo di autori che rappresenta, sul genere letterario che predilige, sulle aree territoriali che ricopre e sulle case editrici con cui collabora; magari per una visione più completa sul suo operato leggi anche i forum o i commenti sul web.

Sappi che una buona agenzia letteraria dovrebbe avere al suo interno professionisti:

  • pronti a valutare gratuitamente lo scritto che viene loro inviato in termini di qualità e potenziale di vendita;
  • che conoscano molto bene il mondo della scrittura edita, cioè della scrittura che risponde alle regole del mercato;
  • che conoscano approfonditamente gusti ed esigenze, tipo di produzione delle case editrici con cui l’agenzia intrattiene rapporti;
  • che conoscano i meccanismi editoriali (dal diritto d’autore ai meccanismi di marketing).

Una volta che hai individuato l’agenzia letteraria che fa al caso tuo, presentati in modo chiaro ed obiettivo, spedisci il tuo manoscritto e come sempre, sii pronto ad accettare eventuali critiche: queste non saranno rivolte a “te” come scrittore, ma avranno lo scopo di rendere il tuo lavoro appetibile per il mercato.

Solitamente l’agenzia a cui ci si rivolge, risponde giudicando sommariamente lo scritto e dando consigli utili per migliorare lo stesso in chiave editoriale.

Lo scrittore dovrà affidarsi totalmente a tali consigli. Ribadisco: è fondamentale mettersi sempre in discussione, considerato anche che sono degli esperti a suggerirlo!

Il materiale inviato all’agenzia letteraria potrà essere ritenuto adatto o meno alla pubblicazione: può capitare infatti che lo scritto in oggetto tratti un argomento poco interessante per il mercato o che non rientri nelle linee editoriali delle case editrici con le quali l’agenzia ha un rapporto preferenziale.

Se l’agente, invece, ha espresso un parere positivo nei confronti del tuo scritto ma ti chiede delle modifiche e magari di “smontare” il testo e farlo evolvere in una certa direzione, affidati a lui senza riserve: sappi che ha già fiutato l’affare; è un lettore professionista che conosce più di altri le esigenze del mercato editoriale.

Se l’agente letterario non credesse nella qualità e nelle potenzialità di vendita del tuo scritto non ti proporrebbe di rappresentarti dinnanzi all’editore, dato che vede i suoi primi guadagni solo al momento dell’esborso dell’anticipo da parte dell’editore interessato.

L’agente prende una percentuale sui guadagni dell’autore, ovvero viene pagato dall’autore per cui lavora e non dall’editore: precipuo interesse dell’agente sarà massimizzare i guadagni dell’autore sia sul breve (già con l’esborso dell’anticipo da parte dell’editore) che sul lungo periodo.

Anche in questo caso ho preparato un comodo ELENCO DI AGENZIE LETTERARIE che puoi utlilizzare per cercare di dar luce al tuo manoscritto.

 

Concorsi letterari

concorsi letterari

È fuori di dubbio che la partecipazione a concorsi letterari rimanga per lo scrittore esordiente sconosciuto un’ottima vetrina e quindi un buona opportunità per farsi notare da un pubblico più vasto.

Se anche dovesse capitare di partecipare e di non vincere, si avrà pur sempre arricchito il proprio curriculum da scrittore.

Quando parlo di concorsi letterari non mi riferisco solo agli arcinoti “Premio Strega”, “Premio Bancarella” o “Premio Campiello”.

Ci sono altresì tante piccole realtà che possono rivelarsi molto utili per un esordiente che si voglia far conoscere: il trucco sta nel sapere cosa cercare e nel trovare la situazione più adatta alle proprie esigenze.

Se, per esempio, sei uno scrittore esordiente alla ricerca disperata di una casa editrice, rivolgerai la tua attenzione ai concorsi letterari per esordienti organizzati da case editrici o che perlomeno prevedano la presenza in giuria di editor delle principali case editrici.

In rete trovi l’elenco di una miriade di concorsi di tutti i tipi.

Vi sono concorsi letterari, per esempio, per scritti editi, per scritti inediti o dedicati alla poesia, ai racconti, ai racconti per ragazzi, al romanzo rosa piuttosto che ai thriller

Vi sono poi concorsi letterari gratuiti e concorsi a pagamento.

C’è chi predilige nettamente i concorsi gratuiti, partendo dal presupposto che molti concorsi a pagamento, soprattutto se ricorrenti, siano scadenti e organizzati più che altro per “rubare soldi”.

Un consiglio che posso dare è quello di verificare sempre chi organizza i concorsi: ben vengano se si tratta di contest organizzati da portali, blog, associazioni, aziende conosciute o enti benefici e senza scopo di lucro, anche se prevedono una piccola quota di partecipazione.

Fatta eccezione per i concorsi più famosi , sappi che la quota di iscrizione non deve superare i 15 euro.

Non lasciarti sfuggire nemmeno i concorsi che abbiano una certa notorietà negli ambienti letterari ed editoriali: a prescindere dalla vincita, il solo posizionamento tra i finalisti ad un premio come quello intitolato ad Italo Calvino può fare la differenza nel tuo curriculum.

Altro particolare che può fare la differenza è il premio: partecipa e dedicati a un concorso in cui il premio consista in una somma di denaro o ancor meglio nella pubblicazione vera e gratuita del tuo manoscritto da parte di una casa editrice seria; sinceramente, credo che nessuno scrittore, esordiente o conosciuto che sia, se ne faccia qualcosa di una targhetta o di un trofeo da mettere in studio.

Negli ultimi anni stanno ottenendo sempre più successo i concorsi pensati per la rete organizzati dagli stessi gruppi editoriali.

Il potere del procedimento interattivo e la relativa accessibilità alla sfida da parte di molti permette di mettere a confronto un numero considerevole di autori e di snellire i processi di giudizio letterario.

Cito un paio di esempi di concorsi letterari famosi:

Clicca qui per maggiori informazioni

  • Premio letterario Il mioesordio comprensivo di più sezioni, dedicate a più generi e che prevede premi in denaro e pubblicazione, promozione e distribuzione delle opere più belle;
  • Concorso letterario Io scrittore organizzato proprio dal gruppo editoriale Mauri Spagnol in collaborazione con Vanity Fair.
io scrittore torneo letterario

io scrittore torneo letterario 2017

La partecipazione ad un concorso serio, se non garantisce la notorietà al 100%, sarà pur sempre un buon trampolino di lancio. A prescindere che si arrivi o meno alla pubblicazione o al premio in denaro, sarà l’occasione giusta per conoscere personaggi del mondo editoriale, per confrontarsi con altri autori, per sfidare le proprie capacità e stimolare ulteriormente la propria creatività.

Anche qui ho voluto semplificarti la vita e preparare un ELENCO DEI CONCORSI LETTERARI più importanti; ma ti consiglio di tenerti sempre aggiornato seguendo i vari social e blog letterari.

Spero con questo articolo di aver dato una panoramica abbastanza chiara e completa delle vie percorribili dallo scrittore esordiente per far conoscere al pubblico il suo manoscritto.

 

La Grecia è aria, respiro, libertà, voglia di perdersi nei suoi colori ammalianti per non ritrovarsi mai più.

Gabriella Saltarelli

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