Che si tratti di un romanzo o un racconto, un testo narrativo si può dividere in sequenze.

Ma che cos’è una sequenza? Quanti tipi di sequenze esistono?

Oggi vediamo insieme cosa sono le sequenze narrative e a cosa servono. Ma prima, chiariamo che cos’è un testo narrativo e qual è il significato di “sequenza” in ambito narrativo. I concetti base, diciamo.

Cosa sono le sequenze?

Il testo narrativo è costituito dall’unione di sequenze. Le sequenze sono le parti in cui un testo narrativo può essere diviso, dotate di senso compiuto.

Quindi, anche se le sequenze vengono prese individualmente, risultano avere senso. Le sequenze sono importantissime per organizzare il lavoro di uno scrittore, soprattutto se spera di pubblicare un bel romanzo. Conoscendo bene le sequenze, infatti, può strutturare il suo racconto in modo chiaro e mantenere ogni cosa sotto controllo.

Quanti tipi di sequenze esistono?

Ci sono diversi tipi di sequenze. Principalmente, si dividono in:

  • sequenze narrative: narrano lo svolgimento di azioni che portano avanti la storia. Si dicono sequenze dinamiche;

 

  • sequenze descrittive: descrivono di oggetti, personaggi, scenari, dettagli Sono definite sequenze statiche, perché in esse la storia non prosegue o rallenta;

 

  • sequenze riflessive: presentano pensieri, emozioni e ragionamenti dei personaggi. Tipiche del flusso di coscienza, per intenderci. Anche le sequenze riflessive sono statiche.

 

  • sequenze dialogiche: contengono gli scambi di battute fra i personaggi del romanzo, portando avanti la narrazione. Per questo sono riconosciute come sequenze dinamiche. Di solito, sono introdotte e concluse da virgolette.

sequanza narrativa schema

La sequenza narrativa

Oggi ci concentriamo sulla sequenza narrativa, scoprendo che cos’è e come individuarla. Dunque, le sequenze narrative sono quelle in cui succede qualcosa che fa avanzare la trama del romanzo. Hanno un ritmo narrativo veloce e sono dinamiche, appunto, e fondamentali per lo svolgimento della storia.

Un esempio di sequenza narrativa à lo scontro finale tra il protagonista di un romanzo e la sua controparte malvagia, al culmine delle tappe del viaggio dell’eroe.

All’interno di una sequenza narrativa possono trovarsi micro e macrosequenze.

Le microsequenze sono parti più piccole di una sequenza. A volte, sono tanto corte da coincidere con le singole frasi. Le macrosequenze, invece, sono più sequenze che si sviluppano attorno a un tema unico. Contengono al loro interno elementi diversi e per questo sono spesso miste.

Come individuare una sequenza narrativa

Per comprendere di fronte a che tipo di sequenza ti trovi, fatti delle domande:

  • L’azione prosegue o si ferma/rallenta?
  • I personaggi sono visti in movimento?
  • Mi trovo dentro o fuori dalla mente del personaggio?
  • Qualcuno sta parlando?

Queste e molte altre domande possono aiutarti a capire la tipologia della sequenza che ti interessa.

Nel caso pensi di trovarti di fronte a una sequenza narrativa, i quesiti che puoi porti sono ancor più specifici:

  • Si sta svolgendo un’azione che fa avanzare la storia?
  • Leggendo, avverto un senso di “movimento”?
  • Sono rivelate informazioni importanti per lo svolgimento del romanzo?

Facciamo un esempio.

Nel libro La vegetariana, di Han Kang, la storia comincia con una donna coreana che decide di smettere di mangiare carne. La prima parte del racconto è narrata dal marito, che constata con inquietudine i cambiamenti nella consorte.

In una scena molto forte, a cena dai parenti, la donna viene costretta a nutrirsi contro la sua volontà. Il padre, uomo rigido e violento, le si para davanti con del maiale fumante tra le bacchette e, con l’aiuto del fratello, immobilizza la figlia per forzarla a mangiare.

Alla fine andò su tutte le furie, e la schiaffeggiò ancora una volta […]. In-hye si lanciò su di lui e lo afferrò per la vita, ma nell’istante in cui la violenza dello schiaffo costrinse mia moglie ad aprire la bocca, lui riuscì a ficcarci dentro il maiale. Yeong-ho, che aveva esaurito la forza nelle braccia, allentò la presa, e mia moglie sputò il pezzo di carne con un ringhio. Un animalesco grido di angoscia proruppe dalle sue labbra. «…State lontani!». All’inizio raddrizzò le spalle e parve voler fuggire in direzione della porta d’ingresso, ma poi si girò e prese il coltello da frutta che era poggiato sulla tavola…

Quel che accade è dirompente, perché suscita uno scatenarsi di eventi inarrestabile. La protagonista, infatti, tenta il suicidio e, con il suo gesto disperato, provoca una rottura irreparabile con il marito e la famiglia.

Adesso, senza proseguire con il racconto, rileggi bene il passaggio. Poi, prova a rispondere alle domande che ti ho rivolto poco fa.

  • Si sta svolgendo un’azione che fa avanzare la storia? Sì. Dopo un simile evento, deve necessariamente cambiare qualcosa nella vita dei personaggi.
  • Leggendo, avverto un senso di “movimento”? Sì. I gesti del padre e della donna sono evocati da uno stile ritmato e rapido. Sembra quasi di immaginarla scattare in piedi e puntare il coltello verso i parenti.
  • Sono rivelate informazioni importanti per lo svolgimento del romanzo? Sì. La famiglia della protagonista comprende quanto forte sia la sua volontà di non mangiare carne. In più, si capisce quanto soffra.

Dunque, possiamo concludere che ti trovi in presenza di una sequenza narrativa.

Come scrivere una sequenza narrativa

Bene, adesso sai come si riconosce una sequenza narrativa. Ma in quanto a scriverla? Lo scopriamo subito.

La sequenza narrativa contiene le scene, nelle quali si svolgono le azioni spesso circoscritte da confini di spazio e di tempo. Quando scrivi una sequenza narrativa, devi porti due obiettivi:

  • far capire al lettore come si collega alla trama principale e lo sviluppo che ne determina;
  • costruire un frammento di romanzo che abbia senso nel contesto in cui lo racconti;

Detto questo, abbiamo chiarito che ci deve essere necessariamente una relazione fra sequenza narrativa e storia principale. Inoltre, la sequenza porta avanti la narrazione, garantendo che il racconto prosegua.

Ecco qualche consiglio per far sì che la tua sequenza narrativa si amalgami bene al racconto che stai scrivendo:

  • utilizza la tecnica dello show, don’t tell: in questo modo, gli eventi raccontati impattano sul lettore con maggior incisività;
  • non aver paura di ibridare i tipi di sequenze. Una sequenza narrativa inframezzata dai dialoghi può risultare più godibile per il lettore e alleggerire la narrazione;
  • dai coordinate spazio-temporali che permettano al lettore di collocare l’azione nel corso della storia;
  • non essere prolisso. Ricordati che le sequenze narrative sono dinamiche!

 

Bene, adesso sai cosa sono le sequenze narrative, come riconoscerle in un romanzo e come utilizzarle nel tuo libro. Spero di essere stato d’aiuto!

Per altre curiosità e consigli di scrittura creativa, visita il mio blog. Se, invece, stai scrivendo un libro e cerchi un team di esperti a cui affidare la tua storia, dai un occhio ai nostri servizi editoriali.

Share This