La punteggiatura è importantissima; è un dato di fatto.

Spesso, c’è una grande confusione su come usare la punteggiatura nei dialoghi e su come introdurli. Cerchiamo di fare chiarezza!

Come introdurre i dialoghi

Se desideri scrivere un libro, l’uso delle virgolette e la punteggiatura nei dialoghi non devono scoraggiarti. Innanzitutto, capiamo come introdurre il discorso diretto senza compiere errori.

La punteggiatura per scrivere dialoghi comprende segni tipografici come virgolette caporali, uncinate, alte o basse, apici e così via. Sorge spontanea la domanda: che punteggiatura usare per introdurre un dialogo?

Prima di tutto, vediamo quanti e quali segni di punteggiatura si possono usare:

  • virgolette alte semplici/inglesi/singoli apici (‘ ’ oppure ‘ ‘)
  • virgolette alte doppie/italiane/doppi apici (“ ” oppure ” “)
  • virgolette basse/francesi/caporali/sergenti (« »).
  • linee o trattini lunghi (- oppure – );

Di solito, la decisione su quali simboli adoperare per i dialoghi spetta al self-publisher o alle case editrici, ognuna con le proprie norme redazionali. Non ci sono segni più corretti di altri; l’importante è usarli con coerenza e non cambiare mai metodo all’interno del testo. L’unica regola di punteggiatura nei dialoghi è rispettare la consequenzialità à «Ho sonno»   e non   »Ho sonno«

Se sei curioso, queste sono le convenzioni adottate dalle case editrici più famose.

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Quali virgolette usare nei dialoghi

Fondamentalmente, sono tutte giuste. Alcune sono considerate più adatte, altre si utilizzano in certi frangenti piuttosto che in altri. Per non fare confusione, scendiamo nel dettaglio e scopriamo in che contesto vengono utilizzati questi segni di interpunzione.

  • Apici singoli / Virgolette inglesi à Gli apici singoli sono anche chiamati virgolette inglesi e servono per citare un discorso diretto. Quindi, di solito si trovano quando un personaggio riporta quel che ha sentito dire a un terzo.

Es. «E allora lui ha detto: ‘Smettila di fare la sciocca!’ Sai che gli ho risposto? ‘Vai a dirlo a Lucia, visto che state sempre insieme!’»

  • Virgolette alte doppie / Virgolette italiane à Le virgolette alte doppie si usano quando si fa una citazione o per introdurre il discorso diretto.

Es. Cartesio si esprime riguardo la certezza che l’essere umano ha di esistere con una frase latina molto famosa: “Cogito, ergo sum”.

  • Virgolette basse doppie / Caporali / Sergenti / Virgolette francesi à Con queste, non si sbaglia. Infatti, le caporali si usano per il discorso diretto.

Es. «Ti ho già detto che ti accompagno a prendere una birra, stasera. Ma, per la discoteca, non mi contare».

Non so se ci hai fatto caso, ma certe virgolette come le caporali non sono presenti nella tastiera del computer. Come fare? Be’, niente paura. Trovi come scrivere le virgolette basse in questo articolo.

  • Linee / Trattini lunghi à Alcune case editrici adoperano questo simbolo per introdurre un dialogo.

Es. Lucia disse: – Ciao.

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Come usare la punteggiatura nei dialoghi (con esempi)

Bene, ora sappiamo come inserire discorsi diretti nel testo. Per quanto riguarda i segni di punteggiatura nei dialoghi, invece? Il punto va dentro o fuori le virgolette? E come si comportano le virgole, nei dialoghi? E gli incisi? Le regole di punteggiatura nei dialoghi sono le stesse, se uso linee o virgolette?

Sono qui per rispondere a tutte le tue domande, usando anche qualche esempio per essere il più chiaro possibile.

Virgolette basse: le regole della punteggiatura

Discorso diretto libero

Quando scrivi un periodo costituito dal discorso diretto e basta, la punteggiatura non ferma (punto esclamativo, interrogativo, puntini etc) è sempre dentro le caporali. Il punto fisso si mette all’interno delle virgolette, di norma, ma è tollerato anche fuori.

Es. «Penso proprio che mi farò un caffè.»

«Penso proprio che mi farò un caffè».

«Penso proprio che mi farò un caffè!»

Mi raccomando: quando il discorso diretto si conclude con un punto esclamativo, interrogativo o dai puntini di sospensione, non serve anche il punto fuori dalle caporali.

Es. «Penso proprio che mi farò un caffè!»

«Penso proprio che mi farò un caffè!».

Discorso introdotto dai due punti/ battuta semplice retta esternamente

In questo caso, sono le virgole a creare qualche dubbio. Nel caso in cui la virgola fa parte del discorso diretto, allora si mette dentro le caporali.

Es. Angelo disse: «Penso proprio che mi farò un caffè, Anna» e si alzò dalla poltrona.

Se invece la virgola riguarda il periodo e non la battuta, allora va fuori.

Es. «Penso proprio che mi farò un caffè, Anna», disse Angelo, alzandosi dalla poltrona.

Come abbiamo già visto, se la battuta si chiude con punti esclamativi, interrogativi o puntini, non deve essere seguita da ulteriori segni di interpunzione.

Es. Angelo disse: «Penso proprio che mi farò un caffè!» e si alzò dalla poltrona.

Battuta composta con incisi

Se il punto riguarda il discorso diretto, resta dentro le virgolette. Le virgole invece rimangono fuori, perché sono proprie dell’inciso.

Es. «Penso proprio», disse, «che mi farò un caffè.»

Se punto esclamativo, interrogativo o puntini compaiono nella prima parte dell’inciso, allora ci vuole un punto esterno che lo separi in due. Ergo, il dialogo ricomincia con la maiuscola. A proposito: la maiuscola serve sempre dopo un punto fisso (punto, punto esclamativo/interrogativo, etc), mentre non occorre dopo virgole, due punti, etc.

Es. «Penso proprio…» disse. «Che mi farò un caffè.»

Virgolette alte: le regole della punteggiatura

Discorso diretto libero

Con le virgolette alte, la frase va chiusa con un segno di interpunzione. Il punto, di solito, va dentro. Gli altri segni di interpunzione, sempre fuori.

Es. “Facciamo una passeggiata.”

“Facciamo una passeggiata”.

“Facciamo una passeggiata!”

Discorso introdotto dai due punti/ battuta semplice retta esternamente

I segni di punteggiatura vanno sempre dentro le virgolette alte.

Es. “Facciamo una passeggiata,” rispose Maria.

Giulia chiese: “Che si fa oggi?”

Battuta composta con inciso

Di solito, la punteggiatura della prima parte dell’inciso va dentro le virgolette alte.

Es. “Facciamo una passeggiata dopo,” propose Maria, guardando fuori, “se il tempo regge”.

Linee e trattini lunghi: le regole della punteggiatura

Discorso indiretto libero/discorso introdotto dai due punti/battuta semplice retta esternamente

Il dialogo è sempre aperto da un trattino lungo e la battuta si chiude con un segno di interpunzione. Prima di cominciare a scriverla, inserite sempre uno spazio.

Es. – Mi sono stancato di leggere solo manuali di ingegneria.

Mi ha gridato: – Non puoi sempre fare come ti pare!

Per chiudere il discorso diretto, uso un nuovo trattino solo se c’è un inciso o se il testo prosegue. Ricorda che le virgole sono sempre interne al dialogo.

Es. – Mi sono stancato di leggere solo manuali di ingegneria, – disse.

Battuta composta con inciso

Come abbiamo visto, la virgola va dentro i trattini lunghi e, terminato l’inciso, la battuta non va chiusa con un nuovo trattino.

Es. – Mi sono stancato di leggere solo manuali di ingegneria, – disse, – l’università mi sta distruggendo!

Bene, adesso sai tutto sulla punteggiatura nei dialoghi. Ti auguro buona fortuna nella scrittura del tuo libro. Mi raccomando, ricorda sempre di occupartene con cura e senza fretta. Non saltare le tappe per correre alla pubblicazione! Editing, correzione di bozze, rilettura  sono passaggi fondamentali. Se hai bisogno di una mano per pubblicare il tuo libro, dai un’occhiata ai nostri servizi editoriali.

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