Mangiate del cioccolato. Non troppo. Deve essere scuro (almeno il 60% o più di cacao), organico, biologico.

Margaret Atwood

Blocco dello scrittore

Alla ricerca dell’ispirazione perduta: Il mind wandering

Quante volte scrivendo un romanzo vi è capitato di fissare la pagina bianca senza sapere come andare avanti?

Avete fatto le ricerche del caso, avete raccolto tutte le idee, la sinossi del romanzo è ben chiara nella vostra testa, avete cominciato a scrivere il testo, ma a un certo punto non riuscite più ad andare avanti: vi manca l’ispirazione, siete vittime del blocco dello scrittore.

Che cosa fate in questo caso?

Vi incaponite e non vi schiodate dalla sedia fino a quando non trovate la soluzione al problema? Mollate tutto e scegliete di rilassarvi sperando di essere folgorati da un’illuminazione? Oppure vi concentrate su un altro compito impegnativo per tornare in seguito al vostro romanzo?

In realtà nessuna di queste strategie sembra essere così efficace nello stimolare la creatività e farvi ritrovare l’ispirazione.

« La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte. »
Einstein

La strategia migliore da adottare, infatti, sembra essere un’altra.

Durante il giorno trascorriamo più del 50% del nostro tempo divagando con la mente, distraendoci mentre siamo impegnati in attività inseguendo pensieri che nulla hanno a che vedere con quanto stiamo facendo.

Questo fenomeno si chiama mind wandering ed è causa di problemi non indifferenti: quando stiamo svolgendo un’attività che richiede una performance particolare, se ci mettiamo a fantasticare (volontariamente o involontariamente) rischiamo di commettere errori e, ovviamente, perdiamo tempo.

Quando però lasciamo la nostra mente libera di vagare mentre siamo impegnati in un compito creativo di cui non riusciamo a trovare una soluzione, ecco che il mind wandering diventa preziosissimo facilitando quel processo d’Insight che ci porta a esclamare: “Eureka!”.

Diversi studi hanno, infatti, mostrato che intrattenersi in attività semplici che permettono alla mente di vagare libera faciliterebbe la risoluzione di problemi creativi (Baird et al., 2012) poiché contribuirebbe a promuovere l’incubazione creativa (Leszczynski et al., 2017) alla stregua di una bella dormita.

Il mind wandering coinvolge una specifica rete neurale che si attiva quando il nostro cervello è a riposo e quindi non impegnato in attività cognitive: il Default Mode Network (DMN). Questa rete include le seguenti aree cerebrali: la corteccia prefrontale rostromediale, la corteccia cingolata anteriore e posteriore, la corteccia prefrontale ventrolaterale, il lobulo parietale bilaterale posteriore inferiore e il lobo mediale temporale (Fox et al. 2015).

Mentre fantastichiamo durante il periodo d’incubazione il nostro cervello è quindi attivo e continua a lavorare sul problema e sul materiale creativo fornito anche se non ne siamo consapevoli; tale attività favorisce nuove associazioni originali delle informazioni immagazzinate, dando così vita al processo di insight.

“Sebbene il Romanticismo l’abbia circondato di mistero e gli abbia creato attorno una specie di culto, il processo creativo è insito nella natura umana ed è quindi, con tutto quel che ne consegue di felicità di esprimersi e di giocare con la fantasia, alla portata di tutti”.
Gianni Rodari

La prossima volta che soffrite della sindrome da pagina bianca non accanitevi. Sappiate che siete in buona compagnia. Scrittori come Fitzgerald e Melville hanno sofferto del blocco dello scrittore per anni. Prendete quindi una pausa: una pausa vera, lontana dagli apparecchi tecnologici. Fate attività fisica, yoga, una passeggiata nella natura, chiudete gli occhi e rilassatevi sul divano.

La prossima volta che vi troverete bloccati nel processo creativo ricordate che sì, la notte porta consiglio, ma anche fantasticare può aiutarvi a trovare l’ispirazione.

 

 

Lo sapevi che...

Anche Gordon Comstock, il protagonista di Fiorirà l’aspidistra, ha sofferto del blocco dello scrittore.

Bibliografia (clicca per espandere)

Baird B., Smallwood J., Mrazek M.D., Kam J.W., Franklin M.S., Schooler J.W. (2012), Inspired by distraction: mind wandering facilitates creative incubation. Psychol Sci.;1;23(10):1117-22.

Leszczynski M., Chaieb L., Reber T.P., Derner M., Axmacher N., Fell J. (2017),

Mind wandering simultaneously prolongs reactions and promotes creative incubation. Sci Rep.; 7: 10197.

Neuroscienze: Mind Wandering. Perchè la nostra mente vagabonda? http://www.stateofmind.it/2012/03/mind-wandering/

Fox K.C.R., Spreng N., Ellamila M., Andrews-Hannad J.A., Christoffae K. (2015),

The wandering brain: Meta-analysis of functional neuroimaging studies of mind-wandering and related spontaneous thought processes. Neuroimage 1;111:611-21.

 

Consigli pratici per superare il blocco dello scrittore

 

Consigli pratici per superare il blocco dello scrittore

Consigli pratici per superare il blocco dello scrittore

  • Scrivi velocemente: in questo modo depotenzi la parte razionale del tuo cervello e dai spazio alla mente creativa. Datti una deadline: eventualmente usa un timer.
  • Scrivi ininterrottamente qualsiasi cosa, anche stupidate, la lista della spesa, una storiella, senza fermarti a rileggere o correggere.
  • Scrivi in modo semplice e distingui i momenti di scrittura da quelli di revisione, editing e riscrittura.
  • Molla tutto e fai attività fisica.
  • Ricopia brani di autori che ami. In aggiunta, riscrivi cambiando qualcosa (l’ambiente, l’epoca o il finale).
  • Cambia il punto di vista del tuo romanzo (da prima persona riscrivilo in terza, da maschile a femminile, etc…)
  • Leggi un articolo di cronaca o un romanzo di genere completamente diverso da quello che stai scrivendo.
  • Scrivi altre parti della storia.
  • Cambia luogo: vai in un caffè affollato o in biblioteca.
  • Sporca la tela: prendi un foglio di carta dove hai già cominciato a scrivere qualcosa e prosegui da lì.
  • Descrivi una foto, un quadro, una canzone, la sensazione stessa del tuo blocco.
  • Discuti con qualcuno della tua storia; frequenta forum letterari.
  • Abbassa le tue aspettative.
  • Cominica a scrivere in un’orario diverso dal solito.
  • Apri un libro a caso, leggi la prima riga: cerca una connessione con quello che stavi scrivendo.
  • Sviluppa la tua creatività con il pensiero laterale

Se vuoi altri consigli, puoi leggere il decalogo di Margaret Atwood su come superare il blocco dello scrittore

E tu, come hai superato la sindrome da pagina bianca?

Valentina Davi Psicoterapeuta, specialista in Psicologa Clinica – Psicodiagnosta

Valentina Davi

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