Vuoi lavorare nel mondo editoriale? Scopri quali sono i mestieri dell’editoria

Hai sempre adorato leggere centinaia di romanzi. Mentre magari i tuoi amici impegnavano il loro tempo in interminabili bagni estivi, tu te ne stavi sotto l’ombrellone con la testa affondata in un libro. I tuoi compagni di scuola andavano avanti e progettavano la loro vita professionale con lavori che avevano a che fare con la tecnologia, l’informatica o l’ingegneria, ma a te hanno sempre incantato le parole e il loro suono. Hai sempre adorato scrivere, perderti nel fascino di scoprire e inventare nuove storie, e hai cominciato ad assaporare il sogno di lavorare in una casa editrice. 

Ma per passare dal sogno alla realtà, bisogna documentarsi, approfondire, essere pratici e capire queli sono le figure e i ruoli che ruotano attorno alla filiera editoriale.

Queste professioni riguardano diversi ambiti, dalla revisione del testo ad aspetti più tecnici, come l’occuparsi delle illustrazioni e della tipografia, o ancora dedicarsi alla sponsorizzazione delle opere una volta pubblicate e gestire le questioni di marketing che ne derivano.

Se da sempre hai desiderato lavorare in una casa editrice, non perderti l’interessante intervista a Claudia Tarolo di Marcos Y Marcos.

Troverai molti spunti di riflessione da chi una casa editrice la gestisce.

Ma ora addentriamoci più nello specifico e esploriamo il mondo dei mestieri dell’editoria da vicino.

 

Focus sul testo

  • Il correttore di bozze: questa figura rappresenta una vera e propria sicurezza per gli autori, nel campo dei servizi editoriali. Il suo lavoro consiste nell’emendare errori di battitura, punteggiatura scorretta, elimina i refusi e così via. Il correttore di bozze deve necessariamente conoscere a fondo la grammatica italiana, per realizzare al meglio i suoi obiettivi. Inutile dire che nulla può sfuggire a questo professionista: la sua revisione testuale presuppone una grande capacità analitica e un’attenzione senza pari nell’operare.

 

  • Editor: l’editor, in concerto con l’autore, lavora concretamente sul testo che gli è stato assegnato. Può infatti praticare tagli, manipolare le vicende e alterare la struttura narrativa al fine di rendere un manoscritto il più godibile possibile (o invitare l’autore a compiere queste azioni). Mette mano anche ai personaggi, aggiustando e arricchendo la loro caratterizzazione, rimodella dialoghi e scambi di battute. Agisce quindi su trama e stile, facendo risaltare i punti di forza del romanzo ed eliminando quelli deboli. In tutto ciò, mantiene sempre un contatto diretto con l’autore del libro sul quale lavora, confrontandosi con lui e guidandolo nella riflessione sulla sua opera. Gli indica scene o personaggi che, potenzialmente, potrebbero minare il successo del suo romanzo e quindi necessariamente da rivedere. Tuttavia, il rapporto con lo scrittore prevede anche che l’editor si adegui alle richieste del committente e ai suoi desideri, che lo aiuti a comunicare il suo messaggio, senza comunque rinunciare alla qualità della storia di prossima pubblicazione. Questo perché è lui a seguire passo passo la trasformazione del testo, in vista del lancio editoriale.

 

  • Il traduttore editoriale: grazie al duro lavoro di questo professionista, siamo in grado di leggere romanzi altrimenti inaccessibili poiché scritti in lingua originale. Il suo compito è tradurre manoscritti in un idioma differente, mantenendo però lo stile e il significato del testo sul quale lavora. Serve quindi che padroneggi la lingua da tradurre alla perfezione e che sappia a menadito il linguaggio con il quale deve rendere il testo. Spesso, nel corso del suo lavoro, si scontra con ostacoli come la traduzione di giochi di parole, battute e doppi sensi che, se non resi bene, rischiano di compromettere il prodotto finale. Il traduttore editoriale non si dedica solo alla trasposizione in altra lingua di romanzi, ma di opere di ogni tipo, saggi, poemi e perfino sceneggiature.

 

Anche all’occhio la sua parte

  • Il grafico editoriale: interviene sul testo sotto l’aspetto visivo, progettando e rifinendo la grafica di prodotti editoriali in prossima pubblicazione. Cura l’impaginazione e la copertina di romanzi, riviste, raccolte e così via, tutto ciò per assolvere il suo compito primario, ossia la progettazione dei menabò. I menabò, in poche parole, sono modelli usati per impaginare i testi e possono contenere foto, illustrazioni, etc… oltre al corpo principale dello scritto. Il grafico editoriale dunque plasma lo scheletro dell’opera, posizionando il testo e le figure (da lui scelte, tenendo conto dell’argomento trattato e della loro appropriatezza) seguendo le direttive dell’editor, in modo da far risaltare determinate parti del testo.

 

  • L’illustratore: si tratta di colui che si occupa di integrare uno scritto mediante immagini di vario tipo, dal disegno alla fotografia. Tramite il suo intervento, accanto al testo vero e proprio prende vita una storia vivida e concreta, in quanto illustra un racconto complementare a quello che si può cogliere leggendo. Questo professionista può ricercare il materiale necessario al suo lavoro pescando tra rappresentazioni artistiche già esistenti oppure creare di propria mano le figure di cui ha bisogno.

 

  • Il tipografo: il suo lavoro consiste nel gestire le operazioni di stampa di manoscritti e articoli.  Presta particolare attenzione a queste pratiche, scegliendo il tipo di carta migliore e valutando le più valevoli modalità di stampa, in modo da forgiare libri di qualità.

 

Marketing e dintorni

  • Il direttore editoriale: costui gestisce la linea editoriale in tutto e per tutto, fino alla conseguente pubblicazione dell’opera. Si occupa di diverse cose, a partire dalla gestione delle tematiche trattate alla coordinazione delle risorse umane. Cura anche le tempistiche e le dinamiche interne, rendendosi indispensabile per il controllo e l’interazione dei suoi dipendenti. Intervenendo anche sul testo effettivo ed essendo una figura così fondamentale nel campo editoriale, spesso il suo ruolo viene a confondersi con quello dell’editor, nonostante ci sia una netta differenza fra le due occupazioni.

 

  • L’agente letterario: questa poliedrica figura dalle spiccate qualità multitasking, intrattiene contatti con autori ed editori, case editrici e chi più ne ha più ne metta. Tutto ciò al fine di scovare nuovi scrittori promettenti o promuovere personalità già affermate nel campo della letteratura. Se intuisce che l’autore che ha fra le mani potrebbe riscuotere un discreto successo con le sue storie, lo introduce alle case editrici. Nel caso tutto andasse per il verso giusto, viene siglato un contratto fra le due parti e all’agente spetta una percentuale del ricavato dalle vendite. Di questi atti legali verifica la veridicità, controllando che vengano rispettati. Tra autore e agente letterario, con il passare del tempo, può svilupparsi un rapporto stretto e, in certe occasioni, è proprio quest’ultimo ad occuparsi in prima persona dei diritti dello scrittore. Infine, il suo ruolo è di particolare importanza per la riuscita di un autore straniero all’estero.

 

  • Il libraio: anche questo individuo, proprietario o gestore di una libreria, trasforma la sua passione in attività aperta al pubblico. Deve avere necessariamente un’ottima conoscenza dei romanzi contenuti nel suo negozio, essere in grado di intuire e di conseguenza ordinare i titoli che avranno più successo, fare sì che i libri siano esposti in modo accattivante. Tra le skills richieste per svolgere al meglio il proprio impiego c’è la capacità di saper promuovere la propria attività, gestire le manovre commerciali, intrattenere rapporti fruttosi con i suoi clienti. Con le modifiche che sta subendo il mercato editoriale ultimamente, la figura del libraio muta a sua volta ed è necessario che si tenga sempre aggiornato sulle novità in campo editoriale e letterario, per poter consigliare i suoi avventori al meglio sul prossimo romanzo da scegliere.

 

  • L’addetto stampa: si occupa principalmente della sponsorizzazione dei romanzi, non solo per quanto riguarda il cartaceo! Infatti cura la promozione delle opere tramite media e social media come Instagram, Facebook e altre simili piattaforme. Il suo obiettivo sta nel fare in modo che i media e la rete pubblicizzino la casa editrice, i romanzi che lancia ed eventuali ritrovi e incontri a tema letterario (presentazioni di libri, conferenze stampa e così via). Deve fare sì che le opere circolino fra i clienti mediante tutti i mezzi disponibili, incuriosendo e facendo conoscere i prodotti letterari a più persone possibile, cercando di conquistare nuovi lettori.

 

Un piccolo special

  • Ghostwriter: questa figura, ancora un po’ avvolta dal mistero, non si può non citare parlando di mestieri editoriali. È un autore che viene ingaggiato per scrivere un’opera (romanzo, ebook etc), seguendo le direttive e i desideri di colui che lo assume per mettere nero su bianco la storia che vorrebbe raccontare al pubblico. Questi ultimi si rivolgono ad un professionista di questo tipo perché non hanno magari tempo o modo di narrare in prima persona il loro racconto. Dopo aver concluso l’opera, il ghostwriter rinuncia ad ogni diritto sul manoscritto, consegnandolo nelle mani di colui che lo assolda. Così il vero autore di romanzi, biografie, raccolte etc rimane nell’ombra, svolgendo il suo lavoro con precisione e passione. È anche vero che, a volte, i committenti ringraziano i ghostwriter nelle prefazioni o in copertina, menzionandoli, e in certi casi ottengono un parziale credito sul romanzo in questione. Spesso questi professionisti vengono contattati da personaggi famosi (attori, cantanti, sportivi…) che si rivolgono a loro per dire la propria opinione e raccontare la loro storia.

 

Al giorno d’oggi, i vari mestieri dell’editoria subiscono un continuo mutamento, arricchendosi e ramificandosi in nuove professioni specializzate. Questo soprattutto grazie al web che permette una maggiore sponsorizzazione dei manoscritti e la possibilità di inquadrare l’opera anche da un punto di vista grafico, contemplando copertine e illustrazioni pubblicate sui vari social. Il mercato si trasforma e così il ruolo degli esperti e dei professionisti in campo letterario e editoriale.

E per te, qual è il lavoro che è più nelle tue corde?

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