sabato sono andato a Torino in occasione del salone del libro. Ero a bordo del Freccia, Milano-Torino: 1 ora. I sedili erano comodi, c’era la Wi-Fi, i tavolini ribaltabili per appoggiarvi sopra il laptop. Tutto invogliava, in effetti, a lavorare per ottimizzare i tempi.

Ero già con il mio portatile aperto. Poi ho alzato lo sguardo e ho pensato: cos’è il viaggiare se non esplorare la distanza che ci separa da un luogo? Condividi il Tweet

In molti sognano il teletrasporto, ma io penso che non ci sarebbe niente di più agghiacciante. Tutto perderebbe senso, interesse, valore; tutto passerebbe inosservato.

Mentre la scrittura si nutre proprio dell’osservazione di ciò che ci sta attorno: il cogliere il dondolio di una gamba nervosa, lo sguardo accigliato di una persona che si nasconde dietro a un libro, la perfezione geometrica di un fiore o di una chiesa che sfilano dal finestrino, e scovarvi una connessione.

A tal proposito ho scritto un articolo dove illustro cosa intende Joyce per epifania.

La rivelazione, l’illuminazione, lo svelamento del mistico partono proprio dallo stupore per la concretezza della vita che ci circonda. Condividi il Tweet

Ho chiuso il laptop e mi sono semplicemente messo ad osservare ciò che mi circondava.

 

Alla Fiera del libro di Torino 2019, ho ritirato l’antologia degli studenti che hanno frequentato

il nostro corso di scrittura creativa.

dacci un taglio copetina

dacci un taglio copetina

Il libro, che contiene i racconti migliori dei nostri studenti, è stato pubblicato da “Scatole Parlanti” – Alter Ego edizioni.

Il titolo “Dacci un taglio”, si può interpretare sia in senso letterale che figurato; è stata data piena libertà

agli studenti, se non quella di rispettare l’ambientazione: i saloni di parrucchieri, appunto.

Oltre che essere una raccolta di racconti, questo libro rappresenta anche un “concept“:

verrà distribuito nei saloni di parrucchieri in italia che saranno più sensibili alla divulgazione della narrativa.

Le clienti in attesa del taglio, oltre al trovare le solite riviste patinate, potranno leggere quindi racconti di scrittori emergenti.

Passare dall’online alla vita reale, e incontrare di persona i ragazzi di Alter Ego e le studentesse,

è stata per un’esperienza molto ricca.

antologia ideata da Michele Renzullo

Spero che anche tu possa far parte della prossima antologia.

Tra gli incontri più interessanti del Salone

gli scrittori non li porta la cicogna

Uno degli incontri più interessanti riguardo al tema come pubblicare un libro è stato “I libri non li porta la cicogna” a cui hanno partecipato Monica Malatetesta, Daniele Pinna, Martino Baldi, Anna Gialluca, Giulia Ichino, Vanni Santoni, Alessandro Raveggi.

Quello che è emerso è che se vuoi sperare in una pubblicazione, devi fare gavetta, partire dal basso, e sapere come funziona la “baracca editoriale“: creare contatti, fare pubbliche relazioni, crescere e confrontarti e non mandare un dattiloscritto alla “speraindio.

Riassumendo, tra i metodi che possono funzionare per farti arrivare alla pubblicazione (senza “bruciarti”):

 

Gli addetti ai lavori fanno lavoro proattivo di scouting proprio partendo da questi luoghi.

Insomma, devi conoscere tutti i particolari e i meccanismi che fanno parte del mestiere dello scrittore.

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