Che cosa è il diritto d’autore? Qual è il significato di questa parola e, soprattutto, perché i diritti d’autore sono rilevanti per chi scrive libri?

Oggi ci soffermiamo su come funzionano i diritti di autore, a cosa servono, a chi spettano e perché.

Scopriremo qualcosa in più anche sulla durata dei diritti d’autore. Partiamo!

Cosa sono i diritti d’autore e a cosa servono

I diritti d’autore proteggono l’autore e la sua opera dell’ingegno. Riguardano musica, libri, video, film, software e qualsiasi tipo di opera associabile all’ambito della cultura. Per essere specifici, riguardano anche solo l’idea di una possibile opera, dal momento del suo concepimento.

Noi ci concentriamo sui diritti d’autore sui romanzi, visto che siamo amanti della letteratura. 

Abbiamo detto che il diritto d’autore difende un libro e il suo scrittore, ma da cosa? Dalle sue violazioni, ovviamente! È vero che il diritto di autore si esercita da subito, ma non è anche automaticamente tutelato. Si può incorrere in violazioni dei diritti d’autore con:

  • il plagio: “rubare” l’idea di qualcuno, spacciandola per propria; se sostieni di essere, tipo, l’autore dell’ultimo horror di Stephen King;
  • la contraffazione: sfruttare l’opera di qualcuno, senza la sua autorizzazione; ad esempio, hai venduto una versione fotocopiata del mio libro Aurora by night;

Forse ti stai chiedendo come far sì che i diritti d’autore sul tuo libro siano difesi. Vediamo subito come fare.

Come si ottiene il diritto d’autore e come si tutela

Innanzitutto, per avere il diritto d’autore su un romanzo devi averlo scritto. A meno che, ovvio, non ne cedi i diritti a terzi.

Se hai intenzione di difendere il tuo diritto d’autore sul libro che hai scritto e desideri pubblicare il tuo libro, hai 3 modi:

  • registrarlo alla SIAE à la SIAE è la Società italiana degli autori e degli editori. Per mantenere il tuo diritto d’autore sul tuo libro al sicuro, devi depositarne una copia all’associazione con l’aggiunta di una dichiarazione di paternità. Il deposito dei diritti alla SIAE dura 5 anni, dopodiché può essere rinnovato.
  • depositarlo presso un notaio;
  • stampare il libro e spedirtelo à mediante la spedizione per posta elettronica certificata (Pec) o con raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • usando software online come patamu

Le differenze tra copyright e diritto d’autore

Ma a questo punto, sorge spontanea la domanda: diritto d’autore e copyright sono la stessa cosa? Non proprio.

Il copyright, infatti, è solo una parte della tutela garantita a chi possiede il diritto di autore sulla sua opera. Infatti, il copyright fa riferimento alla vendita del romanzo se riprodotto da altri e fatto circolare senza consenso.

Il copyright è dunque un diritto esclusivo di copia detenuto dall’editore, che può stampare e diffondere il libro in accordo con lo scrittore.

Tra copyright e diritti d’autore c’è un’ulteriore differenza: se il primo tutela l’opera solo dopo il suo deposito, i secondi scattano subito, dal momento che l’idea per l’opera viene concepita dal suo creatore.

Diritti d’autore: patrimoniali e morali

Chi è tutelato dai diritti d’autore esercita sul suo libro due tipi di diritti:

  • i diritti patrimoniali: poter sfruttare economicamente la sua opera, e quindi farci soldi. Come? Tramite la pubblicazione, la traduzione, la diffusione del libro, e così via;
  • i diritti morali: essere riconosciuto come l’autore di quel romanzo e avere la certezza che questo non sia modificato senza il suo consenso;

Per essere più chiari, il diritto patrimoniale d’autore dà al suo titolare:

  • il diritto di riproduzione à fare copie dirette o indirette, temporanee o permanenti del romanzo o di una sua parte, in qualsiasi sua forma;
  • il diritto di trascrizione à trasformare una storia orale in una scritta o riprodotta in altre modalità (disegni, foto, film);
  • il diritto di esecuzione à leggere il libro in pubblico, sia gratis che a pagamento;
  • il diritto di distribuzione à mettere a disposizione del pubblico o vendere il romanzo o sue copie;
  • il diritto di traduzione;

Cosa si può fare possedendo il diritto d’autore

A chi detiene il diritto di autore completo dell’opera spetta quindi la possibilità di:

  • avere l’esclusiva sui suoi romanzi;
  • scegliere come, quando e in che modo pubblicare la propria opera, se ancora in fase di editing;
  • rifiutare che i libri siano modificati senza autorizzazione;
  • ottenere un guadagno dalla vendita delle opere;
  • ritirare un romanzo dal mercato;

Certo, si può anche decidere di rinunciare alla propria autorità sul libro e cederne così i diritti. Un po’ quello che fanno i ghostwriter, con la cessione dei diritti d’autore.

Quanto dura il diritto di autore

Quale è la durata dei diritti d’autore sui libri? Come abbiamo già visto, il diritto di autore ha una scadenza. Di solito, i diritti patrimoniali su un’opera durano per tutta la vita dell’autore, più 70 anni dopo la morte. Passati questi, il romanzo torna di dominio pubblico.

Cosa significa? Che tutti i libri di scrittori passati a miglior vita da più di 70 anni si possono usare e modificare. Certo, a meno che il diritto di autore non sia stato rinnovato.

I diritti morali, invece, non scadono. Cioè, non è che si possa dire che la Divina Commedia non l’ha scritta Dante, fino a prova contraria. È passato molto tempo dalla sua dipartita, ma rimane l’autore di una delle opere più straordinarie della letteratura italiana.

Come si cedono i diritti d’autore

In base a quanto dice la legge, i diritti d’autore sui libri si possono cedere, oppure si può passare la licenza sui diritti patrimoniali che vi sono connessi.

Un esempio pratico? Hai trovato una casa editrice disposta a pubblicarti (ce ne sono tante che pubblicano gratuitamente). Se cedi a questa i diritti d’autore, consenti che l’editore pubblichi il tuo libro e ne venda le copie a pagamento. Dei soldi ricavati, te ne spetterà una percentuale che varia in base al contratto. Di solito, la percentuale dei diritti d’autore sui libri è tra il 6 e il 10%.

Quindi sì, hai capito bene. Quando firmi il contratto con una casa editrice, autorizzi una terza parte a guadagnare grazie alla tua opera, stabilendo che ti spetti una parte del ricavato. Cedi, insomma, il diritto patrimoniale sul libro che hai scritto. I diritti morali sul romanzo, invece, rimangono tuoi.

Di solito, nelle carte si indica il titolo del romanzo in questione, la durata della collaborazione con la casa editrice, il compenso che ti spetta, etc. Una volta che il contratto scade, i diritti sull’opera tornano tutti in tuo possesso.

C’è anche la possibilità di revocare o rescindere un contratto, se le clausole che lo regolano lo permettono. Riguardo questo, leggi sempre con attenzione le carte dove apponi la tua firma!

Come funzionano i diritti di autore su opere collettive

I diritti d’autore su libri scritti da più persone, tipo una raccolta di racconti o un’enciclopedia, si differenziano così:

  • quelli sui singoli scritti;
  • quelli sull’opera unica, in quanto nata dalla creatività dell’organizzatore;

Secondo la legge, nelle opere collettive:

  • diritto morale d’autore à il curatore, che organizza l’opera complessiva in un unicum coerente vedendosene riconosciuta la paternità;
  • diritto di sfruttarla dal punto di vista economico à editore e casa editrice, che pubblicano l’opera;
  • diritto sul singolo racconto à l’autore, che può utilizzare il suo racconto mantenendone determinati diritti. Tutto, ovviamente, è scritto nel contratto, nero su bianco.

Quando si violano i diritti d’autore

Che cosa è la violazione del diritto d’autore e quando avviene? In pratica, quando qualcuno usa un’opera protetta senza ricevere prima l’autorizzazione dal suo creatore.

Ci sono alcune eccezioni:

  • quando si utilizzano brani a scopo di insegnamento;
  • quando si usufruisce di un riassunto dell’opera, non prodotto per fini commerciali;

La pena per chi viola i diritti d’autore

Cosa si rischia se si fa plagio o si contraffà un’opera? Be’, la pena varia in base alla gravità e alla natura dell’azione commessa.

Le pene inflitte a chi trasgredisce la legge sui diritti d’autore sono:

  • multa da 51 a 2.065 euro se si diffonde il contenuto di un’opera prima che venga reso pubblico, se si fanno circolare un numero di copie maggiore a quello stabilito e si diffonde tramite mezzi telematici un’opera protetta o una sua parte;
  • reclusione da 6 mesi a 4 anni + multa da 2.582 a 15.493 euro se si riproducono, promuovono e diffondono abusivamente opere tutelate dal diritto d’autore o se si introducono in Italia duplicazioni abusive;

Questo a grandi linee e per quanto riguarda le opere letterarie. In più, ci sono anche le sanzioni amministrative che puniscono la fotocopia, l’utilizzo abusivo e così via.

Quali sono le leggi che regolano il diritto d’autore nella Costituzione italiana

La legge che tutela il diritto d’autore in Italia è quella del 22 aprile 1941, n.633, rivista nel 2023. Sono anche state emanate norme che riguardano le eccezioni e le limitazioni ai diritti d’autore e le agevolazioni per ottenere le licenze per sfruttare le opere. Inoltre, alcuni principi della Carta Costituzionale riguardano il diritto d’autore, come ad esempio:

art.2 à proclama l’osservanza dei diritti inviolabili dell’uomo;

art.9 à promuove lo sviluppo culturale e la ricerca;

art.21 à si incentra sul rispetto della libertà d’espressione;

art.35 comma 1 à riguarda la tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni”

Come si eredita il diritto d’autore

Quando un autore muore, il diritto patrimoniale sulle sue opere passa agli eredi e diventa oggetto di successione. A regolare la pratica sono gli articoli 565 e a seguire del Codice Civile. Questi proclamano che il diritto d’autore si può considerare un bene mobile, e che quindi si può cedere ed essere fonte di guadagno per gli eredi.

Il diritto d’autore successione mortis causa è limitato da alcune norme. Ad esempio, il diritto si può esercitare solo per un tot di anni, che variano in base all’opera. Quando il tempo previsto è trascorso, l’opera torna a essere di dominio pubblico.

Quali diritti d’autore sono scaduti nel 2023 e nel 2024

E, per salutarci, vediamo insieme quali diritti d’autore sono scaduti nel biennio 2023-2024.

L’anno scorso sono divenuti di dominio pubblico Sir Arthur Conan Doyle e Franz Kafka. Nel 2024 troviamo invece il libro Orlando, di Virginia Woolf, che racconta la storia di Vita Sackville-West. Ancora, sono scaduti i diritti su L’amante di Lady Chatterley, dell’autore David Herbert Lawrence.

Quindi, se vuoi dedicarti a una riscrittura di Sherlock Holmes, puoi farlo senza rischiare una salatissima multa!

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