Nel mondo dell’editing e della correzione di bozze, la questione della D eufonica solleva una marea di dubbi. È un segno di eleganza o un residuo del passato?

Se hai scritto un libro e vuoi dare un’aria professionale al tuo lavoro, è importante capire quando questa consonante aiuta la lettura e quando, invece, la appesantisce.

Se sogni di lavorare come editor o correttore di bozze, questa è una questione che ti riguarda.

Che cos’è la D eufonica?

La D eufonica è una D che si aggiunge ad alcune parti del discorso costituite da una sola vocale. Queste vengono prima di una parola che comincia anch’essa per vocale.

Nella lingua italiana moderna, la regola generale è che la D eufonica si utilizza tra due vocali identiche. Ma vediamo più nel dettaglio quando serve la D eufonica.

Quando si usa la D eufonica? Le regole per ed, ad, od

Ebbene, in presenza di due vocali uguali, la D eufonica si unisce a:

  • La preposizione A: Non riesco proprio ad alzarmi!
  • La congiunzione E: Ed eccoci arrivati. Scegliete il vostro posto e mettetevi seduti, prima che cominci il film.
  • La congiunzione O: Vuoi aggiungerci sale od olio?         
    In questo caso specifico, è bene sapere che Od si usa veramente di rado e ormai è considerato in disuso.

Lo scopo della D eufonica è evitare lo scontro tra due vocali che risulterebbero cacofoniche o difficili da pronunciare, migliorando la fluidità del testo.         

Spero che riesca ad arrivare in tempo prima che si chiudano i cancelli.

Le candele spandevano un buon profumo di miele ed erica.

Ad Andrea non piace la pizza margherita.

✅ Sì

 

Tra vocali identiche (ad andare, ed ecco).

❌ No

 

Tra vocali diverse (a uscire, e oggi).

🚫 Mai

 

Se la parola dopo inizia con la D (e dopo) o prima della punteggiatura.

💎 Sempre

Nelle formule fisse (ad esempio, ad ogni modo).

D eufonica: usarla con vocali diverse è un errore?

La D eufonica è obbligatoria o in disuso? La verità è che usare la D eufonica è corretto, in presenza di vocali uguali. In più, si devono tenere in conto le norme di buon gusto che si basano sulla musicalità e l’armonia di una frase.

È importante non abusarne della D eufonica. Questo perché, nel mondo editoriale, vige la regola della semplificazione: molti editor ritengono necessaria la D eufonica solo tra vocali uguali. Con vocali diverse, la presenza della D eufonica è considerata un arcaismo e un intralcio alla lettura. Se in una frase ci sono troppe D eufoniche vicine, si perde l’armoniosità del periodo.

Quando evitarla: il bisticcio con la lettera D

Non si usa mai la D eufonica nei casi in cui:

  • la parola successiva inizia con la lettera D: Ed dunque, cosa vogliamo fare?
  • prima di una virgola, perché la pausa naturale del segno grafico annulla già lo scontro tra le vocali: Ed, Egregio Dottor Bianchi, firmi qui.
    Questo vale anche per altri segni di punteggiatura, come puntini di sospensione, etc.

Le eccezioni: quando la d eufonica è obbligatoria

Formule cristallizzate: ad esempio.

Nella lingua italiana ci sono alcune espressioni che sono diventate fisse e in cui è praticamente obbligatorio usare la D eufonica. Certe includono la D eufonica anche se la vocale successiva è diversa. Ecco le più comuni:

  • ad ogni morte di papa 
  • ad esempio
  • ad ogni modo
  • ad essi/esse 
  • ad eccezione 
  • ad un tratto
  • ad oggi

D eufonica e scrittura creativa: il parere dell’Accademia della Crusca

Per chi scrive narrativa l’Accademia della Crusca, che segue spesso le indicazioni del linguista Bruno Migliorini, è un punto di riferimento. Secondo l’istituzione, come già detto, l’uso della D eufonica va limitato ai casi in cui c’è un incontro tra vocali uguali.

Ed ecco, ad andare, ed errare, ad allenarsi, etc

Per uno scrittore, comunque, la regola sovrana è quella dell’orecchio. La scrittura creativa vive infatti di ritmo. Se scrivi romanzi, fai in modo che queste siano le tue guide.

  • Evita la cacofonia: se la D crea una ripetizione sgradevole di suoni, allora fai in modo di riformulare la frase escludendola.
  • Leggi ad alta voce: se inciampi o la frase suona troppo antiquata e pesante, come sopra.
  • Guarda alla coerenza: in un dialogo, un personaggio molto colto o che vive in un’altra epoca potrebbe usare più D eufoniche per caratterizzare il suo modo di parlare. In un contesto moderno, invece, la D eufonica usata a sproposito potrebbe risultare anacronistica. Ci vuole coerenza, senza dimenticare la musicalità del periodo.

Errori comuni nei manoscritti: consigli di editing

Prima di pubblicare il tuo romanzo, occupati della revisione. Durante questa fase, stai attento a scivoloni come…

  • Inserire troppe D eufoniche vicine (Ed ecco manoscritti ed edizioni moderne… ed esistono ancora i vecchi volumi, se ti interessano).
  • Abusare di Od. Nella narrativa contemporanea suona come un errore stilistico, rende il testo pesante e arcaico. Sostituiscilo con una semplice O.
  • Ignorare le varianti stilistiche. Ricorda sempre le formule che ti ho mostrato. Scrivere cose come a esempio viene considerato errore!
  • Unire la D eufonica anche quando le parole cominciano per vocale diversa, a meno che non siano le eccezioni viste prima. L’ho incontrato prima ed ammettere che mi ha fatto male è difficile.

Ecco qua, adesso sai proprio tutto quel che c’è da conoscere sulla D eufonica.

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