Vorrei scrivere un libro, potete darmi qualche consiglio?

Vorrei scrivere la mia autobiografia, mi potete aiutare?

Se anche a te è capitato di porre queste domande, ti invito a proseguire nella lettura.

Quotidianamente ricevo e-mail e messaggi di questo tipo.

Se da una parte è impossibile dare una risposta esaustiva a questo tipo di richieste, dall’altra si possono fare delle considerazioni proprio sulla natura delle domande.

Innanzitutto, a chiedere dei consigli generici su un tema così vasto come quello dello scrivere un libro, sembra che si voglia liquidare la faccenda in modo sbrigativo, che si cerchino delle scorciatoie. Non ci sono.

Come dice Carver, niente trucchi da quattro soldi.

Già la parola libro racchiude un mondo infinito e di diversa natura. Possiamo riferirci a un saggio, una biografia, un documento storico, una raccolta di fiabe, un romanzo, etc… Quindi, che tipo di libro vorresti scrivere?

E se ci addentriamo nell’ambito della narrativa e della letteratura, che tipo di romanzo hai in mente? Un romanzo autobiografico, di genere (giallo, rosa, noir, thriller, fantasy, storico, etc…), mainstream?

Ma la cosa più importante è sgomberare il campo dagli equivoci:

scrivere un romanzo è un percorso lungo, doloroso e travagliato che può durare anche anni (certo, non necessariamente).

Un romanzo viaggia sempre sull’orlo del fallimento. Condividi il Tweet

Ogni volta che cominci a scrivere un romanzo o a scrivere un racconto, dovrebbe essere sempre come la prima volta.

Quindi il primo consiglio è quello di circoscrivere la tua domanda, altrimenti diventa impossibile rispondere.

Ovvero, cerca di capire se hai dubbi specifici in merito alla scrittura, ad esempio, alla costruzione dei personaggi,  a come si scrivono i dialoghi. Ancora, sui meccanismi della scrittura di un romanzo giallo, come si costruisce un fantasy credibile e avvincente.

E se sei alle prime armi e non sai neanche da dove iniziare?

Cioè, non sai di non sapere?

Certo, da qualche parte devi iniziare.

Esiste una lunga diatriba sulla efficacia o meno di seguire un corso di scrittura creativa oppure studiare manuali di scrittura creativa.

C’è che asserisce che non servano a niente, e che scrittori si nasce. Certo, sarebbe comodo pensare questo: così si lascia al Fato, al Destino e al Caso la responsabilità del proprio miglioramento, e non alla fatica quotidiana dell’esercizio e della ricerca.

L’esperienza e i fatti hanno dimostrato una cosa: che studiare e seguire dei percorsi didattici serve. Quanto meno a farti capire cosa vuoi scrivere, o magari per farti rinunciare al progetto di scrivere un libro.

Corsi e manuali sono solo uno strumento. Certamente, rappresentano un acceleratore per farti impadronire delle tecniche narrative e drammaturgiche e imparare a leggere da scrittori i romanzi dei grandi autori. E ti permettono di confrontarti con professionisti e appassionati della scrittura.

Il confronto è essenziale. Il confronto può avvenire in diversi modi: attraverso un gruppo di amici scrittori, in un circolo, frequentando un corso di scrittura creativa, dialogando con un editor, iscrivendosi a forum letterari, e altri modi ancora.

Da sempre gli scrittori hanno sentito l’esigenza di far leggere le loro bozze a gente di cui si fidavano, proprio per poter migliorare il loro testo. Devi essere pronto ad affrontare in modo critico il tuo testo, a non considerarlo né un aborto, né un capolavoro intoccabile.

Scrivere è riscrivere. Condividi il Tweet

Il secondo consiglio che ti posso dare, quindi, è di lavorare sul testo fino a farti sanguinare gli occhi. Se hai scritto un racconto, lascialo da parte, giorni, mesi, anche anni. Poi riprendilo, e guarda se ha ancora significato per te, se lo scriveresti allo stesso modo. Se, magari, trovi un file rouge con altri racconti che hai scritto.  Prima di passare avanti a scrivere un altro testo, lavora su quello precedente.

Alla base di un sostanziale miglioramento della scrittura creativa e narrativa ci saranno comunque sempre due cose: leggere e scrivere il più possibile.

Il terzo consiglio o considerazione che ti posso dare se vuoi scrivere un libro è che, se non sei una persona che brucia di passione per la scrittura, se questa non rappresenta un’ossessione, una malattia, se non sei uno che sfrutta ogni minuto libero per leggere o scrivere, non ci sono consigli o corsi che tengano.

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