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Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso

Nelson Mandela

È possibile guadagnare con la scrittura?


Scrivere è come imbiancare. Tutti abbiamo pitturato le pareti di casa nostra, ma non tutti siamo in grado di applicare lo stucco veneziano e definirci professionisti imbianchini. Se vogliamo guadagnare scrivendo, dobbiamo diventare professionisti della scrittura.

In questo articolo vorrei parlarti della mia esperienza su come sono riuscito a rendere profittevole la mia passione per la scrittura e darti alcuni consigli pratici, compresi di link a piattaforme e altri siti professionali, che potranno tornarti utili se anche tu desideri vivere di scrittura.

 

Il giusto mindset

Penso che prima di tutto bisogna partire dall’approccio mentale e capire che scuole, università, Master e corsi di scrittura creativa sono solo strumenti a tua disposizione. Il resto dipende poi da cosa ci fai tu con questi strumenti. La differenza, di fatti, la faranno: un forte spirito imprenditoriale, una lunga gavetta, la costanza, l’umiltà, la creatività e l’abbracciare l’aspetto artigianale del mestiere.

Hai presente i protagonisti del Grande Fratello? Usciti dalla “Casa”, alcuni hanno colto l’opportunità offerta dal programma e hanno costruito qualcosa di importante e duraturo, altri pensavano che la notorietà fosse un punto di arrivo e che sarebbe stato sufficiente a far campare loro di rendita. Chi l’ha pensata così ha finito per soffrire di depressione.

Da un punto di vista più di merito, invece, possiamo dire che i mestieri legati alla scrittura possono essere riassunti essenzialmente in:

Se vuoi approfondire le caratterisiche e le differenze dei lavori legati alla scrittura, leggi l’articolo i mestieri della scrittura.

Prima di darti dei consigli pratici su come guadagnare con la scrittura, vorrei condividere con te la mia esperienza.

La mia esperienza

Vorrei brevemente raccontarti la mia storia, e quella di altri conoscenti che sono riusciti a intraprendere un mestiere legato alla scrittura.

Ho sempre fatto mille mestieri, dal cameriere, al tecnico informatico (che inizialmente odiai, poi dovetti imparare a conviverci), all’operatore call-center (e chi non ci è passato?), all’assistente contabile, fino ad approdare alle multinazionali di Dublino, quali Hostelworld, Google e Facebook.

In tutti questi anni (una ventina) ho sempre dedicato il mio tempo libero fondamentalmente a due cose: alla scrittura e alla lettura. Ho frequentato diversi corsi di scrittura creativa, workshop, accademie online di creative writing americane e italiane. E, naturalmente, ho scritto: racconti, romanzi, articoli, post.

La prima che frequentai fu la scuola serale di scrittura creativa della Cattolica di Milano. Durante il giorno mi sparavo chilometri e chilometri in macchina per andare a installare e insegnare software gestionale – e in cuor mio maledicevo quel lavoro che tanto era lontano dai miei interessi più profondi – Nel weekend svolgevo i compiti (che poi consisteva nello scrivere racconti: con due di questi vinsi 2 premi letterari nazionali). Alla fine del corso, la Cattolica offrì ai migliori studenti la possibilità di frequentare uno stage.

Personalmente, dato che lavoravo appunto come tecnico informatico, non avevo altra scelta se non quella di sacrificare la mia vacanza estiva e andare a lavorare nel giornale Libero, allora diretto da Feltri. Questa esperienza per me è stata molto significativa in quanto mi ha fatto capire quello che non volevo fare, quello per cui non ero portato: fare il giornalista.

E qui vorrei sottolineare l’importanza di capire la specificità dei mestieri della scrittura: se parti dall’idea generica “vorrei fare qualcosa legato al mondo della scrittura”, o “vorrei guadagnare scrivendo”, non arriverai lontano. Devi informarti, calarti nel mestiere di tutti i giorni, sporcarti le mani, fare gavetta (tanta), capire le sfumature, e arrivare a dire, ad esempio: “voglio fare l’editor o il correttore di bozze presso la tale casa editrice in quanto…”, oppure, “vorrei lavorare come social media manager in una testata online in quanto…”.

È importantissimo che completi tu i puntini sospensivi con quello che hai capito riguardo le mansioni che ti aspettano a lavoro e la tua personalità.

Tornando allo stage offerto dall’università, altri due studenti (o meglio studentesse) entrarono rispettivamente in una casa editrice e in una redazione giornalistica. Ad oggi fanno una l’editor e correttrice di bozze, l’altra la giornalista.

Lo stage, come il Master o l’università, è anch’esso solo uno strumento nelle tue mani che può aprirti o meno delle porte.

E io?

 

Dopo la breve parentesi estiva trascorsa come giornalista, dovetti riprendere a lavorare nella software house.

Fino a quando…

Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra che si vincono i campionati (Michael Jordan)

Nel 2009 mi trasferii a Dublino perché desideravo migliorare il mio inglese e fare un’esperienza all’estero. Era da quando avevo 18 anni che desideravo partire, ma non mi sentivo pronto. A 33 anni, dopo essermi licenziato dalla banca (e sì, come molti altri scrittori anche io ho lavorato in banca) venni nella capitale irlandese senza arte né parte. Frequentai inizialmente una scuola d’inglese. Dopo sei mesi fortunatamente trovai lavoro; e dopo il primo ne seguirono tanti. Mi confrontai con realtà completamente diverse, multinazionali con gente che proveniva da tutte le parti del mondo: uno shock culturale non indifferente, che mi fece crescere molto. Ma non ero comunque soddisfatto, volevo qualcosa di mio. Desideravo avviare una piccola attività legata al turismo, ma non ne sapevo nulla né di turismo, né di business, né tanto meno di web o di online marketing. Chiesi preventivi per sviluppare un sito web, ma sentivo prezzi che variavano dai duecento ai due mila euro.

In base a cosa dovevo scegliere? Dovevo saperne di più.

Così, per non investire alla cieca, cominciai a frequentare un corso di Digital marketing, pasticciare con un sitarello (che mi permise di fare pratica) e dedicare tutto il mio tempo libero alla lettura di libri sul business.

Scrittura e lettura narrativa vennero messe da parte.

Pochi anni dopo, non solo non dovetti pagare né 200 né 2 mila euro per il sito (perché me lo feci da me), ma ebbi l’occasione di imparare e specializzarmi nel web marketing e nella SEO.  Grazie a questo trovai  un lavoro più interessante presso la piattaforma social più famosa al mondo. E cominciai a seguire i vari guru dell’online, tra Marco Montemagno, Luca Mazzucchelli, Dario Vignali, Andrea Giuliodori.

E quasi tutti parlavano di video, di guadagnare visibilità tramite questo medium.

Ma, aspetta: io non ero uno scrittore?

Dov’erano finite la passione e l’amore per la scrittura, per la lettura, per i romanzi?

Cosi, messi da parte un po’ di soldi, presi il coraggio a quattro mani e decisi di licenziarmi anche dall’azienda di Mark Z. e prendermi un periodo sabbatico.

Volevo creare qualcosa di mio, di innovativo, legato alla scrittura, alla narrativa, al mondo video, che mi permettesse di mettere a frutto tutte le conoscenze acquisite negli ultimi anni e l’esperienza come scrittore che avevo acquisito scrivendo il romanzo L’una di Ferragosto. 

Facendo brainstorming e frequentando un corso post-laurea sull’innovazione e l’imprenditorialità mi venne l’illuminazione: creare un video-corso di scrittura creativa.

post-laurea

Controllai l’offerta in Italia e non trovai nulla di simile (gli altri corsi si limitano a mandare pdf per email).

Bene. Avevo acquisito della conoscenze sul mondo web, ne sapevo di ottimizzazione di motori di ricerca, di Facebook, di social media, di business, ma di video?

Nulla.

Neanche da che equipment partire, come montare un video, che luci o microfono comprare. Senza contare forse la sfida più difficile: stare di fronte alla videocamera. Marco Ronco (il guru della SEO per intenderci) mi dette una mano per ottimizzare la spesa di macchina fotografica, microfono, luci. E su Udemy comprai e seguii il corso di Premiere (il programma per montaggio video) di Massimiliano Zeuli. Poca spesa, tanta resa insomma.

E poi?

Poi tanta pratica, tanti errori, tante imperfezioni, ma anche tanta voglia di migliorare, di acquisire ancora più conoscenze specifiche.

Mi aspettava un progetto enorme. Per due anni mi rinchiusi in casa, per 10-12 ore al giorno, a studiare, produrre video, scrivere e leggere. Molte volte sono stato sul punto di mollare, pensare: ma chi me lo fa fare?

Ma poi accadeva sempre un piccolo miracolo (una pacca sulla spalla da un amico, una vendita inaspettata del corso, una menzione su internet).

Insomma, ho dovuto imparare a diventare imprenditore di me stesso per trasformare la mia passione per la scrittura in un lavoro. E ho capito che tutti i lavori che ho fatto mi hanno insegnato qualcosa.

A oggi, Scritturacreativa.org è l’unica accademia online strutturata in questo modo, con video lezioni, esercitazioni online, ebook e altri elementi multimediali. Questo progetto mi ha dato la possibilità di conoscere scrittori famosi, intervistarli, mettermi in discussione, sperimentare, fallire, cadere, rialzarmi e imparare, ogni giorno, qualcosa di nuovo.

Andrea De Carlo e Michele Renzullo

A volte bisogna allontanarsi da un luogo, da una persona, da una passione, per poi riscoprirla in modo più maturo.

 

Tu mi dirai che non tutti hanno voglia, tempo, risorse per aprire una propria attività. Giusto.

Vuoi scoprire quali sono le altre possibilità per guadagnare con la scrittura?

 

 

Come guadagnare scrivendo, aspetti pratici

Una doverosa premessa: non ci sono scorciatoie. Il web offre sicuramente delle incredibili opportunità.

Puoi diventare uno scrittore freelancer, un web writer, un copywriter, un articolista o ancora un ghost-writer. In ogni caso, bisogna studiare molto, acquisire conoscenze specifiche e produrre in modo costante contenuti di qualità.

Una volta acquisite queste conoscenze e plasmato un tuo stile originale e inconfondibile, puoi monetizzare in diversi modi.

Un consiglio sicuramente è quello di diversificare le entrate, adottando un mix di strategie, partendo magari da quelle che seguono.

Scrivendo articoli online

Ovvero, il Content Market place. Esistono molte piattaforme paid to write dove ti puoi iscrivere gratuitamente e proporti come articolista o web writer e iniziare a guadagnare scrivendo articoli o recensioni online.

 

Questo è un modo per guadagnare scrivendo in modo immediato. Guarda tutte le piattaforme e scegli quella che più ti si addice. Alcune richiedono un test d’ingresso, altre pagano in base al rating dell’autore, o addirittura, come fa scribox, permettono al contribuente di fissare il prezzo per ogni lavoro proposto.

Gli svantaggi di scrivere per i siti paid to write possono essere l’alta competizione e il rischio di lavorare per pochi euro (svalutando il tuo lavoro e la tua competenza). Quindi ti consiglio sempre di: fare gavetta e molta esperienza, lavorare sul tuo personal brand, cercando di crearti un nome e una certa visibilità; specializzarti in una o più aree di competenza (ad esempio, essere specialista nella scrittura del food industry, o del fashion, o delle arti visive) e naturalmente, imparare le tecniche SEO e la sintassi della scrittura per il web.

La cosa migliore sarebbe aprirti un tuo blog, creare un portfolio di articoli di alta qualità e farti conoscere.

freelancer web writer

freelancer web writer

Come freelancer web writer

La tua mission è quella di scrivere. Ma come fare per farti conoscere?

Apri un blog e trova clienti.

Sembra facile? Non lo è, ma forse, alla lunga distanza, è la strategia che paga maggiormente. L’obiettivo primario qui è diventare un punto di riferimento per la tua nicchia. Una volta creato il tuo sito, crea contenuti di valore, condividili sui social, usa piattaforme quali Quora per farti conoscere, commenta gli altri articoli apportando valore. Devi creare delle relazioni sociali online e offline (ovvero, di persona).

I guadagni possono arrivare da:

  • Guest post. Ovvero, un ente che ti chiede di scrivere o ospitare un articolo sul tuo blog.
  • Scrivendo Ebook o guide per altri siti/aziende.
  • Facendo formazione.  Sei un esperto/a in qualche settore? Offri la tua consulenza di persona o online (Skype, email)
  • Scrivendo recensioni
  • Scrivendo articoli su commissione
  • Scrivendo sceneggiature
  • Scrivendo e vendendo guide, manuali. Una volta creato il tuo contenuto digitale, lo puoi vendere direttamente sul tuo sito/blog con strumenti quali e-junkie

Monetizzando un blog

monetizzando un blog

Puoi monetizzare il tuo blog con i seguenti metodi:

  • Adsense e altre inserzioni pubblicitarie
  • Banner
  • Infoprodotti
  • Affiliazioni
  • Vendita di post

Adsense: puoi anche monetizzare con il tuo blog, non solo facendoti conoscere e quindi scovare da publisher e potenziali clienti, ma anche con la pubblicità Adsense (anche se questa, ormai, si riduce a poca cosa).

Per approfondimenti leggi questo articolo

Altre inserzioni pubblicitarie sono: LinkWeLove, Vibrant, Simply, Chitika, PopAds.

Banner: puoi vendere spazio pubblicitario sul tuo blog, tramite l’inserimento di banner cliccabili che rimandano al prodotto o servizio di un altro sito. Per avere un riscontro economico il tuo blog deve avere molte (centinaia di migliaia) visite mensili

Per approndimenti leggi questo articolo

Infoprodotti: un Infoprodotto può essere un ebook, un corso, un video corso (sei proprio sul blog di qualcuno che vende un infoprodotto: il video corso di scrittura creativa). Sei un istruttore di yoga? Potresti creare un ebook (un manuale digitale) da vendere ai tuoi lettori. L’importante è che i tuoi utenti siano in target, che, detto in parole povere, vuol dire che chi ti segue deve essere interessato allo yoga. Per attrarre il giusto pubblico, tra strategie varie, vi è sicuramente quella di pubblicare gratuitamente e in modo costante articoli originali e di qualità sul tema di cui sei esperto/a.

Affiliazioni: le affiliazioni, detta proprio in due parole, sono banner o iperlink che inserisci nel tuo blog che rimandano a prodotti o servizi in vendita su altri siti. Ogni volta che un utente acquista un prodotto grazie al clic proveniente dal tuo blog, ti verrà riconosciuta una commissione

Per approfondimenti leggi questo articolo

Scrivendo manuali e vendendoli su Amazon

amazon

amazon

Puoi scrivere e autopubblicare il tuo ebook e venderlo direttamente tramite Amazon Kindle Direct Publishing.

Consiglio l’utilizzo di Amazon Kindle Direct Publishing a chi vuole pubblicare manuali o guide su argomenti molto specifici e a un prezzo contenuto. Per fare questo non hai bisogno di un tuo blog.

Per approfondimenti leggi questo articolo

Scrivendo recensioni

Ci sono diverse piattaforme che pagano gli utenti per scrivere recensioni. Attenzione però alle loro condizioni e tariffe.

Diventando scrittore di romanzi e racconti

Se pensi di campare facendo il romanziere, sappi che in Italia ci sono forse una decina di scrittori che vivono solo grazie alle vendite dei loro romanzi. Ma, una volta acquisita una certa visibilità e autorevolezza come autore, potresti guadagnare con attività correlate alla scrittura. Potresti organizzare workshop di scrittura creativa, partecipare a concorsi, eventi legati alla letteratura, far parte di una giuria, etc…

Come editor o correttore di bozze

In questo caso non sei tu a scrivere, ma lavori sui testi di altri scrittori. Per qualcuno può essere frustrante, per altri è comunque un modo di rimanere nel magico mondo della scrittura e dei libri. Per diventare editor non esiste un percorso ufficiale. Una strada potrebbe essere quella di iscriversi a una facoltà umanistica e successivamente a un Master per l’editoria, oppure a un corso di editing ed editoria, e tentare quindi di entrare come tirocinante o stagista in una casa editrice

In questo articolo trovi l’elenco dei Master e dei corsi più importanti legati all’editoria.

Vi lascio con una riflessione del grande pugile che vale sia per ispirare tutti quanti noi, sia per caratterizzare i personaggi letterari:

Muhammad Ali

I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione (Muhammad Alì)

Liberiamo i libri dalle biblioteche

Michele Renzullo

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