Revisione

Perché imparare come editare un libro?

Una delle domande che ci si pone spesso è: si può veramente insegnare come scrivere un libro? Forse no, forse il talento è una cosa innata, la sensibilità o la si ha o non la si ha, il desiderio di scrivere non si può trasmettere con la motivazione.

Perché?

Perché la motivazione è esterna, mentre il desiderio di esprimere la propria opinione sul mondo è qualcosa che nasce da dentro. Però si può imparare a considerare con occhio critico cosa abbiamo scritto, in altre parole, come editare un librorevisionare e riscrivere un romanzo.

Cancella spesso se vuoi scrivere cose che siano degne d’essere lette. Orazio

In tutti i corsi di scrittura si raccomanda di essere disciplinati e costanti. Ma a cosa serve veramente avere costanza? A scrivere un capolavoro? Probabilmente no, per quello servono altre abilità. Ma la costanza e la determinazione sono necessarie per arrivare alla fine della prima stesura. E questa non è una cosa da sottovalutare. Quanti di quelli che dicono vorrei scrivere un romanzo, e che magari hanno anche un’idea, vanno fino alla fine ed effettivamente lo scrivono il romanzo? Le idee sono nell’aria, e ciò che distingue l’aspirante scrittore dallo scrittore professionista è la realizzazione dell’opera. In altre parole, il suo spirito imprenditoriale.

Sia che deciderai di spedire il tuo manoscritto a un editore per pubblicare un libro, sia che deciderai di auto-pubblicarti, o anche solo di farlo leggere ai tuoi nipoti, la revisione costituisce un processo fondamentale per migliorare lo stile e la qualità del tuo scritto, per “ripulirlo” e perfezionarlo al meglio.

→ Il primo consiglio che ti vorrei dare prima di editare un libro è quello di distinguere i momenti di scrittura da quelli di revisione.

Ovviamente ognuno adotta il metodo a sé più congeniale, queste sono delle considerazioni generali.  Però, se ci fermiamo a ragionare troppo con la parte razionale del cervello in fase di scrittura, rischiamo di perdere l’ispirazione che è, secondo me, una corrente di idee, pensieri, intuizioni che sono già presenti nell’aria e che noi, come una radio o una ricetrasmittente, possiamo captare. Per poter accogliere questi segnali dobbiamo sintonizzarci con la nostra parte irrazionale, non dominante del cervello e col nostro subconscio.
Hai presente quando guidi per ore su un’autostrada di notte? Non pensi consciamente a premere l’acceleratore, a cambiare marcia e reggere il volante: lo fai e basta. Nel frattempo canti, parli o sei perso nei tuoi pensieri. Ecco, devi ricreare quella sorta di trance.

turné Salvatores

In che modo?

Innanzitutto non fermandoti  a rileggere ogni due righe (sarebbe come fermarsi ogni mezz’ora a un’Autogrill).

Elimina tutte le distrazioni, crea l’atmosfera, isolati. Non preoccuparti se stai scrivendo sciocchezze: avrai tutto il tempo per cancellare e revisionare. Ma da una frase apparentemente stupida può germogliare qualcosa di buono. Scrivi e non fermaterti mai, altrimenti soffocherai l’istinto e il fluire delle emozioni.

Se sei stanco, non pensarci più: vai a correre, fai yoga, meditazione, una passeggiata nel prato; fatti una canna o bevi un bicchiere di vino. I modi per depotenziare la parte razionale del cervello sono molte.

Certo, una volta arrivato alla fine della prima stesura, devi revisionare. Prenditi una pausa – un’ora o un giorno lo stabilirai tu –  armati di penna rossa e indossa il cappello da editor per editare il tuo romanzo.

EDITOR

Editing

A questo punto devi usare la parte razionale della mente: in altre parole, devi essere lucido e spietato.

Anche la revisione può essere creativa e divertente, può farti trovare spunti geniali per risolvere una soluzione. Siamo abituati a considerare i grandi romanzi come prodotti nati in modo spontaneo: invece anche i grandi romanzi sono stati sottoposti a molte riscritture e revisioni, in primis dagli stessi scrittori.

Considera quanto Fitzgerald ha dovuto lavorare prima di dare alla luce Il grande Gatsby come noi lo conosciamo.

Qui puoi leggere la tormentata genesi del suo romanzo.

Vorrei darti ora una serie di consigli pratici per revisionare il tuo romanzo.

Più sotto, invece, puoi scaricare la Checklist in pdf con gli elementi da considerare quando revisioni il tuo testo. Ti consiglio di scaricarla, stamparla e tenerla sempre al tuo fianco.

 

CONSIGLI PRATICI PER EDITARE E REVISIONARE UN LIBRO
  • Lasciate decantare il vostro manoscritto dopo la prima stesura. Questo vi permetterà di rileggere il testo con occhi freschi e in modo più obiettivo e razionale. Un familiare vi appare sempre uguale se lo vedete tutti i giorni, ma bastano 3 settimane di vacanza per vederlo cambiato, cresciuto, ingrassato, insomma, diverso.
  • Non revisionate quando siete stanchi, perplessi o dubbiosi.
  • Se siete in dubbio, conservate le stesure, e quindi salvate le modifiche in un altro documento.
  • Non abbiate paura di cancellare interi paragrafi e a riscriverli: a volte le vecchie parole possono bloccare il flusso delle nuove.
  • Fate leggere il testo a qualcuno non seguendo la trama (es. in ordine sparso). In questo modo l’attenzione non viene trasportata dal flusso degli eventi e si concentra di più su altri aspetti (e quindi si potranno notare più facilmente errori e refusi).
  • Scorrete il testo con il cursore (in questo caso potete notare maggiormente i doppi spazi o la mancanza di spazi).
  • Per eliminare gli spazi di troppo utilizzate la funzione cerca e sostituisci di Word: inserite nel cerca due spazi e sostituiteli con uno solo.
  • Leggete a voce alta (in questo modo avrete un’idea del ritmo).
  • Se è un romanzo o racconto lungo, fate una scaletta in bullet point degli avvenimenti. Questo porta alla luce errori di logica o passaggi inutili.
  • Chiedete a qualcuno di leggere il testo ad alta voce (in questo modo la voce del narratore si stacca da voi).
  • Cambiate font e dimensione ai caratteri del vostro testo: questo lo renderà meno familiare ai vostri occhi.
  • Distinguete i momenti di scrittura e quelli di revisione.

Il romanzo andrebbe affrontato come la preparazione di una torta, ovvero con diversi strati e fasi di lavorazione. Anche in fase di revisione bisogna fare altrettanto, quindi a ogni revisione focalizzati su un solo aspetto. Probabilmente quando scriviamo vogliamo chiarirci le idee, vogliamo esplorare noi stessi e il mondo che ci circonda, quindi raccogliamo materiale in abbondanza che ci serve per raccontare la storia e conoscere meglio i nostri personaggi.

torta

Utilizzando la stessa la metafora culinaria, la prima stesura potrebbe corrispondere a tutti gli ingredienti che uno chef ha di bisogno per preparare un piatto. Ma quando lo serviamo a tavola, di certo non presentiamo il brodo con cui abbiamo preparato il risotto, o l’aglio con cui abbiamo fatto il soffritto.

Tagliare il superfluo è anche un modo per capire meglio il focus, il tema della propria opera.

 

Correzione di bozze

la revisione di bozze

La correzione di bozze è l’ultimo passaggio della revisione di un testo finalizzato all’individuazione e alla correzione di refusi, errori ortografici e tipografici. 

Nonostante il compito venga affidato ad un esperto, il correttore di bozze appunto, ti consiglio di lavorare tu stesso sul tuo manoscritto, in modo da pulirlo il più possibile. La revisione di bozze segue regole grammaticali, linguistiche e grafiche. 

Puoi aiutarti con il primo giro di bozze scaricando la scheda: correzione di bozze scheda analitica

Punteggiatura nei dialoghi

punteggiatura

Virgolette alte, semplici, caporali, trattini. Ogni casa editrice adotta i suoi propri segni di interpunzione.

L’importante, quando consideri la punteggiatura nei dialoghi, è la coerenza, quindi adottare sempre la stessa in tutto il testo.

Se, terminata la revisione, l’editing e la correzione del tuo manoscritto hai ancora dubbi (consiglio sempre di rivolgersi ad un editor esperto prima di affidare il testo al mare della pubblicazione) puoi dare un’occhiata ai nostri servizi editoriali.

Liberiamo i libri dalle biblioteche

Michele Renzullo

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