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Il romanzo di formazione (Blidungsroman) racconta l’evoluzione di un personaggio che attraversa un percorso di crescita che lo porta all’età adulta. Come nel viaggio dell’eroe, il protagonista supera ostacoli e affronta esperienze che lo rendono più maturo.
Il romanzo di formazione nasce in Germania, tra fine Settecento e inizio Ottocento. All’inizio, il suo scopo era educare i lettori e indirizzarli a un certo tipo di comportamento e morale. Man mano, il romanzo di formazione si è caricato di più significati e utilizzi nel corso del tempo.
Il termine Blidungsroman, il cui significato è romanzo di formazione, appunto, è stato usato per la prima volta da Joahnn Wolfgang Goethe, uno degli autori di romanzi di formazione più citati, che scrive il libro Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister. Questo romanzo di avventura non si concentra sulle peripezie di eroi e cavalieri, ma sulla vita quotidiana di un ragazzo che affronta un percorso di crescita ed emancipazione. La trama riguarda infatti Wilhelm Meister, giovane amante di teatro, che desidera diventare attore e direttore di opere teatrali. Acquista dunque un teatro e si esibisce in spettacoli di burattini, diventando famoso. Goethe parla del suo protagonista da un punto di vista esterno, raccontandolo nelle sue trasformazioni e nel rapporto che istaura con la società.
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Le caratteristiche del romanzo di formazione
I romanzi di formazione sono originari della Germania, ma spaziarono presto in altri paesi europei e non. I temi di questo genere cambiano spesso, in base a quel che l’autore desidera raccontare. Ad esempio, possono narrare l’interiorità dei protagonisti e i loro stati d’animo. Oppure, i romanzi di formazione sono usati per descrivere la condizione di un certo strato sociale, magari possedendo cenni autobiografici.
I romanzi di formazione spesso si uniscono ad altri tipi di narrativa di genere. Come per quel che riguarda i fantasy e le loro mille declinazioni, anche i romanzi di formazione possono contenere elementi provenienti dal giallo, dalla fantascienza, dal romanzo storico e così via. Molti romanzi di formazione famosi accolgono questo connubio alla perfezione, come la saga di Harry Potter, di J.K. Rowling, in cui la fantasia la fa da padrone.
In generale, il romanzo di formazione consta di alcune caratteristiche principali:
- esplorazione e conquista dell’identità: il protagonista cresce e comincia a formarsi un’identità. Spesso il lettore empatizza con lui, trovando consonanze con le sue esperienze nell’affrontare le difficoltà. Egli infatti passa per momenti tipici della vita di un adolescente, come ad esempio il confronto con i parenti, l’allontanamento da casa, i primi lavoretti e relazioni sentimentali, la conquista della propria autonomia, etc.
- rappresentazione del contesto storico-sociale: di solito, il protagonista è immerso in personaggi e dinamiche che rispecchiano il contesto storico dell’epoca in cui è ambientata la storia. Così si ha uno squarcio di vita sociale del periodo. Tuttavia, l’attenzione è principalmente puntata sulle faccende private del protagonista.
- tempo discontinuo: fabula e intreccio nei romanzi di formazione di solito non coincidono. La trama si sviluppa in modo discontinuo e sono frequenti flashback e prolessi etc.
In base alla sequenza, poi, il ritmo narrativo rallenta o si velocizza. Il risultato è che la storia unisce momenti dinamici e altri più lenti. - protagonisti realistici: ecco che al centro della storia compaiono “eroi” più realistici. Non ci sono più cavalieri senza macchia, uomini prodigiosi e così via. Piuttosto, sono presentati ragazzi in via di formazione, Insicuri, instabili, sotto l’influenza di emozioni passeggere e violente e crisi di coscienza che si generano dallo scontro con la società e le sue regole. A volte, i protagonisti sono antieroi che riflettono le ansie del mondo in cui vivono.
- educazione e crescita morale: attraverso successi e insuccessi, incontri significativi e ostacoli da superare, il protagonista del romanzo di formazione modella la propria morale. In questo modo, l’autore offre innumerevoli spunti di riflessione al lettore.
- scandaglio psicologico: grazie alla rappresentazione delle riflessioni del protagonista, che spesso si lancia in efficaci monologhi interiori e flussi di coscienza, il pubblico ha a disposizione un efficace quadro della mente del personaggio.
A chi è dedicato il romanzo di formazione
I romanzi di formazione sono dedicati a ragazze e ragazzi adolescenti, come gli young adult. Proprio in questa fase, infatti, essi sperimentano nuove esperienze e scoprono loro stessi e il mondo intorno, vengono sottoposti a prove e mutamenti e cercano di raggiungere una propria identità. Questo non vuol dire che i romanzi di formazione non siano adatti agli adulti, anzi. Esistono moltissimi romanzi di formazione per adulti dove i lettori si identificano con protagonisti più giovani, rivivendo situazioni ed emozioni del passato.
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Esempi di romanzi di formazione
Ecco qualche esempio di romanzi di formazione italiani e non che hanno lasciato il segno nella storia della letteratura. Si va dai grandi classici a libri meno conosciuti ma comunque bellissimi.
Romanzi di formazione italiani:


- Gli indifferenti, di Alberto Moravia (1929);
- L’isola di Artuto, di Elsa Morante (1957);
- Ragazzi di vita e Una vita violenta, di Pier Paolo Pasolini (1955-1959);
- Jack Frusciante è uscito dal gruppo, di Enrico Brizzi (1997);
- Accabadora, di Michela Murgia (2009);
- L’amica geniale, di Elena Ferrante (2011);
Romanzi di formazione inglesi:


- Il giovane Holden, di J.D. Salinger (1951);
- It, di Stephen King (1986);
- Noi siamo infinito. Ragazzo da parete, di Stephen Chbosky (1999);
- Non ci sono solo le arance, di Jeanette Winterson (1999);
- Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron (2007);
- Demon Copperhead, di Barbara Kingsolver (2023);
Quindi, i romanzi di formazione sono solo per ragazzi? Assolutamente no! Personalmente, li trovo molto profondi e interessanti anche per lettori adulti. In essi, è possibile percepire un’eco della giovinezza degli autori e specchiarsi nelle pagine, tornando con la mente alla propria infanzia. Anche il mio romanzo “Aurora by night” potrebbe rientrare nella categoria romanzo di formazione. La protagonista Luna compie un doppio viaggio, interiore e come expat in Europa, alla ricerca di sé stessa.
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